Il coronavirus fa paura anche alle guardie giurate

La paura del Coronavirus non risparmia un comparto particolarmente esposto al contagio come la vigilanza privata: sempre più guardie giurate operano infatti in luoghi sensibili, come porti ed aeroporti, ospedali e sert, stazione dei treni e degli autobus. Almeno per le attività più a rischio sarebbe necessario disporre di dispositivi di sicurezza, a partire dalle mascherine. E’ UGL Sicurezza a lanciare l’allarme: il sindacato ha scritto alle Asl per sapere se l’uso della mascherina possa essere adottato dal personale di sicurezza senza incorrere in sanzioni disciplinari da parte degli Istituti di Vigilanza Privata. Va infatti ricordato che gli addetti alla vigilanza privata sono tenuti ad osservare regole severe sulla divisa e sull’equipaggiamento di servizio e che i regolamenti questurili descrivono nel dettaglio le norme di servizio.