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ccnl-vigilanza-privata-portieriStrappo al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno risposto con la proclamazione dello stato di agitazione e di due giornate di sciopero per l’1 e il 2 febbraio 2019  all’inattesa chiusura di Univ, Anivp, Assiv, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi. La lunga trattativa avviata nei mesi scorsi non ha sciolto i nodi su aumento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale, salute e sicurezza, tutti temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma.
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stefano Franzoni uiltucs copyright vigilanzaprivataonline.comIn un paese “normale” nessuna regola potrebbe essere ignorata senza conseguenze. Invece nella sicurezza privata succede che le aziende non si certificano (e sarebbe obbligatorio), che le stazioni appaltanti (anche quelle pubbliche) violano le leggi e che nel mercato regna il caos concorrenziale e contrattuale, con conseguenze esiziali per i lavoratori. Ne abbiamo parlato con Stefano Franzoni, Segretario Nazionale Uiltucs-UIL, che ci ha aggiornato sul rinnovo del CCNL.
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ROMA – Il 21 febbraio Federsicurezza, aderente a Confcommercio, ha incontrato i Segretari generali e i Segretari nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in merito al rinnovo del CCNL vigilanza privata. Il confronto si è concluso con la riapertura delle trattative assieme a tutte le parti che vorranno far parte del nuovo tavolo di negoziazione.
Federsicurezza ha ribadito di non ritenere praticabile una commistione contrattuale tra Vigilanza privata, scorta e trasporto valori e servizi fiduciari: “la teoria che vuole ‘il nemico in casa per controllarlo meglio‘ non ci convince, né riteniamo credibile l’acrobatico aggancio, tentato da altri fantasisti, ad alcune norme del DM 269/2010 per giustificare tale innesto, che atto invece unicamente ad inquinare la pianta, accelerandone la morte” – dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza. Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta, destinata a CIGL Filcams, da parte dell’Associazione Più Servizi, in risposta al volantino diramato dalla stessa Filcams .

In rete e tra i lavoratori circola un volantino, diramato da CIGL Filcams, che sostiene la ratifica dell’ipotesi di rinnovo del CCNL per la vigilanza privata e servizi fiduciari. Esimendoci da qualsiasi considerazione di merito relativa all’ipotesi di rinnovo del CCNL per la vigilanza privata (che non rientra nella nostra area di rappresentanza), non possiamo però tacere alcuni aspetti che riguardano invece il nostro campo, ossia i servizi ausiliari, fiduciari e integrati. Non foss’altro perché la stessa CIGL Filcams, prima ancora di raccontare la sua ipotesi di rinnovo, parte attaccando il CCNL da noi siglato assieme a UILTUCS. Chiamati quindi in causa, evidenziamo gli aspetti più deprecabili di questa campagna denigratoria:

1) il tentativo di far apparire il nostro un contratto “pirata”, quando al contrario è stato negoziato e firmato in piena trasparenza (peccato che CIGL e CISL non abbiano mai accolto i nostri inviti…) e da interlocutori dotati di piena rappresentatività nell’area di competenza;

2) il tentativo, ancor più artificioso, di far apparire il nostro CCNL peggiorativo per i lavoratori (quindi potenziale strumento di dumping tra le imprese), quando invece – calcolatrice alla mano – il nostro contratto prevede un salario netto superiore del 20%! Continua a leggere

ROMA – Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero generale di tre ore contro il Decreto Salva Italia per il 12 dicembre (il pubblico sciopera invece il 19 dicembre per 8 ore).
Le categorie che rientrano nei servizi pubblici essenziali, come la vigilanza privata (nonostante molti servizi non siano nè pubblici nè essenziali, per il Dl 59/2008 le gpg sono incaricate di pubblico servizio anche quando svolgono custodia e vigilanza dei beni), dovrebbero scioperare il giorno 16 dicembre. Si attendono conferme sulla data e sulle modalità operative. Certamente le guardie giurate non possono scioperare il giorno 12 dicembre. Continua a leggere

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