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E’ stata pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 54 Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni ”. Per “sicurezza complementare/sussidiaria” si intendono tutti quei servizi di sicurezza che devono essere necessariamente svolti da guardie particolari giurate: la sicurezza negli aeroporti, nei porti, e nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, la custodia e il trasporto di valori, la vigilanza privata armata mobile, la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni e presso ogni struttura che possa essere obiettivo sensibile ai fini della sicurezza, dell’incolumità pubblica o della tutela ambientale. Continua a leggere

È stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 48:2018 “Sicurezza urbana – Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana”, frutto della collaborazione tra UNI e FOIM. Il documento, in vigore dal 29 ottobre scorso, definisce un “linguaggio comune” per i diversi soggetti operanti nel settore sicurezza urbana, offrendo una panoramica delle prescrizioni nazionali, europee ed internazionali e proponendo modelli applicativi di riferimento per gestire soluzioni di sicurezza urbana.

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UNI-10459-ed-2015La nuova edizione della norma UNI 10459 sui requisiti del professionista della security aziendale (figura imposta dal DM 269/2010 anche agli istituti di vigilanza privata) esige l’adeguamento dei profili professionali già esistenti alla novella, che individua tre distinti profili (Security Expert, Security Manager, Senior Security Manager). L’adeguamento dei professionisti già certificati richiede 30 ore ad integrazione delle 90 ore di formazione precedentemente richieste ed introduce nuovi temi di studio. A tale fine, l’Università degli Studi Niccolò Cusano attiva per l’anno accademico 2014/2015 il Corso Universitario in “Security Manager”, già rimodulato in conformità all’edizione 2015 della norma UNI. Continua a leggere

uniI requisiti per gli Istituti di Vigilanza Privata richiesti dalla norma UNI 10891:2000 per la certificazione vi paiono anacronistici, distanti dalla realtà del mercato, inefficaci a definire dei veri requisiti di qualità? Ebbene, fino al 10 marzo 2015 potete dire la vostra all’UNI (Ente Italiano di Normazione), inviando commenti o chiedendo di partecipare ai lavori di revisione sulla norma sui requisiti minimi e le modalità di controllo dei servizi offerti dagli istituti di vigilanza privata.
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