videosorveglianza

La Legge n. 48 del 2017, che ha convertito il decreto legge sicurezza n. 14 del 2017, prevede degli incentivi al potenziamento di sistemi di videosorveglianza collegati a forze di polizia e ad Istituti di Vigilanza Privata convenzionati. I Comuni avranno a disposizione 30 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019 quale budget per sovvenzionare la realizzazione di sistemi di sorveglianza privati tecnologicamente avanzati (dotati cioè di software di analisi video per il monitoraggio attivo con invio di allarmi automatici a centrali di forze di polizia, oppure di istituti di vigilanza privata convenzionati). Continua a leggere

agenzia-entrateROMA – La circolare 20/E dell’agenzia delle Entrate rimanda ad altre indicazioni i dettagli sul credito d’imposta introdotto dalla legge di Stabilità (comma 982) su videosorveglianza e collegamenti a Istituti di Vigilanza Privata. Il beneficio, comunque confermato, spetta alle persone fisiche che sostengono – non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa – spese per “l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme”, nonché quelle “connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali”. Continua a leggere

anie sicurezzaSe il mercato della vigilanza privata non gode di eccellente salute, essendo sempre più sprofondato in un costo del lavoro che non sembra diminuire, nonostante le nuove formule previste dal Jobs Act,  il comparto tecnologico della sicurezza mette invece a segno risultati estremamente positivi. Stando ai preconsuntivi di ANIE Sicurezza, l’industria fornitrice di soluzioni di sicurezza segna infatti un + 5% di fatturato aggregato rispetto al 2013, e in alcuni segmenti (come la videosorveglianza) arriva quasi ad un incremento dell’11%.
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logo-garante-privacyQuante volte gli istituti di vigilanza privata vengono nominati “titolari del trattamento dei dati” dai clienti ai quali si collega la loro centrale operativa? Quante volte i contratti di servizio stipulati con i clienti prevedono una sezione dedicata agli adempimenti Privacy? Se sì, quante volte tale sezione è aggiornata ad una normativa complessa ed in costante evoluzione come quella sulla riservatezza? La risposta è quasi retorica. Ma le multe possono essere salate. Continua a leggere

TOP25_ILADopo tante indagini sul calo di marginalità della vigilanza privata, vediamo come se la passano i cugini ricchi della security tecnologica dando una sbirciata ai loro bilanci.
A giudicare dalla seconda edizione della Italian Security Leaders Top 25 stilata dalla rivista a&s Italy, in collaborazione con l’analista finanziario KF Economics, le cose non vanno affatto male.
In prima battuta, è vero, emerge un calo dei ricavi rispetto all’ottimo 2011, ma si tratta di un valore limitato, che invero consacra la tenuta del comparto tecnologico della sicurezza, soprattutto se si guarda alla marginalità.
Insomma, anche nell’austerity del 2012, le industrie che producono, distribuiscono e integrano sistemi di sicurezza hanno vantato performance e redditività di tutto rispetto. E anche nel 2012 ha trovato conferma il principio che “essere generalisti non sempre paga”: presentarsi come “specialisti” sembra essere la chiave per capitalizzare al meglio il know-how. Questo dovrebbe far riflettere anche chi nella vigilanza ha scelto di investire in tecnologie.
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