Vigilanza Economica

Rubrica che tratta, con l’aiuto di esperti, temi economici d’interesse per la vigilanza privata, il trasporto valori e le investigazioni private.
Sei un esperto? Sottoponi alla redazione i tuoi articoli tecnici: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

ROMA – Nel decreto liberalizzazioni, il Governo Monti mette finalmente mano ai ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, il cui arretrato si stima in una cifra compresa tra i 70 e gli 80 miliardi di euro e coinvolge pesantemente anche il settore della vigilanza privata e del trasporto valori.
Ebbene, il Governo metterà sul piatto 5,7 miliardi di euro, due dei quali (ma solo per crediti maturati entro il 31 dicembre 2011) pagabili in titoli di stato. Questo dice in sostanza l’art. 35 del decreto liberalizzazioni. . Continua a leggere

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MILANO – I furgoni portavalori non sono figli di un trasporto minore: soffrono gli stessi rincari di carburante per i quali camionisti e TIR hanno messo in ginocchio mezza Italia. Quegli 8,2 centesimi in più per la benzina verde e quegli 11,2 centesimi per il diesel significano aumenti a più zeri per chi viaggia quotidianamente su gomma. Trasportatori di valori inclusi.

Ma per quest’ultima categoria, oltre all’aumento dell’IVA e all’abbassamento del tetto del contante a 1000 euro (che ridurrà il già magro giro d’affari di chi tratta denaro), si aggiungono alcune magagne del tutto peculiari. Primi fra tutti, i costi portati da un DM capacità tecnica che impatta non poco sul segmento: dai requisiti minimi imposti alle imprese (certificazioni, centrale, caveau, cauzione etc), alle coperture assicurative obbligatorie. Continua a leggere

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Non c’è due senza quattro.
Dopo SicurGlobal (ora Axitea) e IVRI, anche Allsystem e La Patria entrano a gamba tesa nel mondo dei fondi. Sono finiti i tempi delle grandi famiglie della vigilanza privata italiana che si spartivano un ancora invitante mercato: ormai la trama competitiva si intesse di private equities, operazioni di buy-in e lessico borsistico.
La prima fu BS Private Equity, che nel 2004 costituì Sicurglobal, per poi passare a Stirling Square nel 2008 col brand Axitea. Poi fu la volta di 21 Investimenti e Banca Leonardo, che acquisirono il controllo di IVRI nel già lontano 2006.
E da gennaio 2012, Fondo Italiano di Investimento e PM & Partners sono entrati nel capitale del Gruppo La Patria, mentre Private Equity Partners (Pep) ha rilevato circa il 30% di Allsystem Group. Continua a leggere

Continua anche nel terzo trimestre il ricorso agli ammortizzatori sociali nel settore della vigilanza privata per far fronte alla crisi di mercato. I numeri della cassa integrazione elaborati da Assiv, l’associazione delle imprese di vigilanza aderente a Confindustria, indicano per il terzo trimestre 2011 un totale di 258.846 ore autorizzate per la Cig straordinaria, con un aumento del 34%  rispetto al secondo trimestre 2011. Continua a leggere

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ROMA – La crisi sta colpendo pesantemente la vigilanza privata (un settore da molti ritenuto – a torto – resiliente alla recessione). Lo dicono i numeri della cassa integrazione elaborati dall’Osservatorio sulla sicurezza sussidiaria e complementare dell’Assiv su dati INPS. Nel secondo trimestre 2011 sono state autorizzate 191.943 ore per Cig straordinaria (nel primo trimestre erano 26.913) e 214.756 ore per la Cig in deroga, contro le 74.838 ore autorizzate nel trimestre precedente. In media hanno beneficiato della cassa integrazione 243 lavoratori per la Cig straordinaria e 259 per la Cig in deroga. E il peggio deve ancora arrivare: Continua a leggere

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