Vigilanza Economica

Rubrica che tratta, con l’aiuto di esperti, temi economici d’interesse per la vigilanza privata, il trasporto valori e le investigazioni private.
Sei un esperto? Sottoponi alla redazione i tuoi articoli tecnici: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Stop al bando Consip per l’affidamento dei servizi integrati di vigilanza privata presso i siti delle pubbliche amministrazioni. E’ il Consiglio di Stato a pronunciarsi sull’eccessiva restrizione della concorrenza, che danneggerebbe soprattutto le piccole e medie imprese. Secondo il Consiglio di Stato, la Consip avrebbe sbgaliato su più fronti: la stessa suddivisione della gara in 13 lotti, i severi requisiti di fatturato richiesti per la partecipazione, nonché il mancato svolgimento di un’istruttoria sufficientemente approfondita a soddisfare i requisiti di concorrenzialità ed apertura anche agli operatori di minori dimensioni. Continua a leggere

Consip ha indetto l’8 febbraio una gara a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di biglietteria e vigilanza per i Siti del Colosseo, Palatino-Foro romano e Domus Aurea, mentre a fine anno ha emanato un bando relativo a servizi di Vigilanza attiva e passiva finalizzati alla messa in sicurezza anticrimine dei siti in uso, a qualsiasi titolo, alle Pubbliche Amministrazioni. Quest’ultimo bando è suddiviso in servizi di vigilanza attiva (attività finalizzate alla protezione di beni mobili e immobili delle PA in conformità al D.M. n. 269/2010) e vigilanza passiva (attività finalizzate a favorire l’ordinata fruizione degli immobili da parte degli utenti erogati principalmente da addetti ai servizi fiduciari). Continua a leggere

trasporto-euroVi ricordate i 15 milioni di euro stanziati come credito d’imposta per le spese destinate alla sicurezza dei privati nell’anno appena concluso? Bene, lo scorso 6 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che definisce criteri e procedure di accesso al bonus, evviva. Il decreto conferma che l’agevolazione spetta solo alle persone fisiche – non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa, quindi esclusi artigiani e commercianti – per le spese sostenute nel 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e d’allarme e per la stipula di contratti con istituti di vigilanza privata. Le spese possono afferire alle abitazioni private; se l’immobile è adibito ad sia personale che lavorativo, il credito d’imposta scende al 50%. Continua a leggere

logo-ivriPaolo Fiorentino è il nuovo Presidente di IVRI, Istituti di Vigilanza Riuniti. Ex componente dell’executive management committee di UniCredit, Paolo Fiorentino subentra a Rosario Basile, che manterrà la presidenza di BIKS Group SpA, Holding che detiene la maggioranza del gruppo IVRI. Il passaggio di consegne da Basile a Fiorentino rientra nelle linee strategiche di sviluppo indicate proprio dal gruppo BIKS. La nuova nomina segna un passaggio importante per la società, guidata dal 2014 da Rosario Basile attraverso una complessa fase di rilancio, che ha dato risultati nel business development e nel posizionamento competitivo della società. Inoltre, da aprile 2016, IVRI SpA, è stata inserita nel programma ELITE di Borsa Italiana.
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convegnoCon 1.326 imprese attive sul territorio nazionale, il settore vigilanza e sicurezza privata dà lavoro a quasi 70.000 addetti, 41.000 dei quali sono guardie giurate, per un fatturato complessivo che nel 2014 si attestava intorno ai 3 miliardi e 300 milioni di euro. Questo lo scenario illustrato da Format Research al Convegno di Federsicurezza dello scorso 27 ottobre. Tutto bene, dunque? Il quadro che emerge è in verità quello di un settore che ha cambiato pelle, prima per i diktat imposti dall’Europa e poi per la crisi che non l’ha risparmiato, elevando sempre più gli standard di richiesta della clientela ed abbassandone al contempo la capacità (o la volontà) di spesa. Continua a leggere

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