Vigilanza Fiscale

Rubrica che tratta, con l’aiuto di esperti, temi fiscali – amministrativi d’interesse per la vigilanza privata, il trasporto valori e le investigazioni private.
Sei un esperto? Sottoponi alla redazione i tuoi articoli tecnici: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Quando esporre un logo, una targa o un contrassegno sui mezzi di servizio è requisito obbligatorio per legge, non si paga l’imposta sulla pubblicità.
E’ il caso di chi opera nella vigilanza privata, che deve esporre il contrassegno sul proprio parco mezzi per ottemperare alle normative e ai regolamenti di servizio. Tuttavia il Dlgs. n. 507/1993 all’art. 17, comma 1, lett. i) esonera dal pagamento dell’imposta solo le insegne, targhe e simili – la cui esposizione sia obbligatoria – purché le dimensioni del mezzo usato non superino il mezzo metro quadrato di superficie. Continua a leggere

agenzia-entrateNel 2016 la Legge di Stabilità aveva previsto il bonus sicurezza, con interessanti detrazioni fiscali per l’installazione di sistemi di allarme in forma di credito d’imposta. La legge di Bilancio 2019 ha prorogato tutti i bonus casa, ovvero le detrazioni fiscali su ristrutturazioni, risparmio energetico e bonus verde, prevedendo anche un bonus videosorveglianza tra gli interventi agevolabili. Continua a leggere

Da un bell’articolo di Fisco Oggi, Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate, firmato da Giovambattista Palumbo, si evince che, in materia di Iva e imposte dirette, le prestazioni dei consorzi in favore dei propri associati costituiscono operazioni imponibili e reddito d’impresa, se sono effettuate dietro pagamento di un corrispettivo che eccede i costi di diretta imputazione. Anche in caso di servizi di vigilanza privata sui beni degli associati resi tramite guardie giurate: l’esenzione Iva per la vigilanza è infatti limitata alle prestazioni rese dalle guardie giurate quali lavoratori autonomi.

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A decorrere dalla retribuzione del mese di settembre 2018, il versamento della contribuzione mensilmente dovuta per ciascun lavoratore iscritto al Fondo FASIV potrà essere effettuata, entro il giorno 16 del successivo mese di ottobre, tramite modello di pagamento unificato F24, Codice FAVP (Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 49/E del 4 luglio 2018). Pertanto, a seguito della rivisitazione della modalità di contribuzione al Fondo, il versamento del contributo avverrà con cadenza mensile per mese di competenza. Continua a leggere

agenzia-entrateL’Agenzia delle entrate, con risoluzione n. 49/E del 4 luglio 2018, ha istituito la causale contributo “FAVP”, denominata “Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Vigilanza Privata – FASIV”, per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al Fasiv. Tramite la convenzione del 30 maggio 2018, sottoscritta da INPS e il Fondo FASIV, era stato infatti affidato all’INPS il servizio di riscossione, tramite F24, dei contributi per il finanziamento del fondo stesso. A partire dalla retribuzione del mese di settembre 2018 sarà quindi possibile versare il contributo tramite modello F24: in attesa, però, che l’INPS pubblichi una circolare con le istruzioni per il servizio di riscossione dei contributi a mezzo F24, la modalità di contribuzione resterà quella del bonifico bancario. Continua a leggere

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