Vigilanza Fiscale

Rubrica che tratta, con l’aiuto di esperti, temi fiscali – amministrativi d’interesse per la vigilanza privata, il trasporto valori e le investigazioni private.
Sei un esperto? Sottoponi alla redazione i tuoi articoli tecnici: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

trasporto-euroL’emendamento alla Legge di Stabilità 2016 prevede un bonus, in forma di credito d’imposta, per chi installi sistemi di videosorveglianza (telecamere e apparati di registrazione) e/o stipuli contratti con Istituti di vigilanza privata per proteggere la propria abitazione. Per le installazioni di sicurezza poste in essere fine a fine 2015, i cittadini quindi ancora usufruire solo della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, mentre dal 1° gennaio 2016 dovrebbe partire il credito d’imposta. Ma attenzione: lo stanziamento di 15 milioni di euro è destinato solo a cittadini privati, non titolari di partita IVA, che sostengano spese per la sicurezza della propria famiglia e della propria abitazione. Continua a leggere

ivaAvevamo già parlato di servizi di vigilanza privata e del regime IVA da applicare. Resta però un nodo da sciogliere ed è relativo ai nuovi servizi di sicurezza antipirateria operabili a mezzo guardie giurate.  L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un interpello risolvendo i dubbi degli armatori: poiché il servizio di vigilanza armata presenta un nesso funzionale diretto con i bisogni della nave, se i servizi sono forniti direttamente all’armatore, possono fruire del regime di non imponibilità previsto dall’art. 8 – bis, primo comma, lett. e- bis) del Dpr n. 633 del 1972. Continua a leggere

ivaL‘esenzione Iva prevista dal DPR 633/72, art. 10, n. 26, modificato dal D.L. 953/82, ricomprende – anche od esclusivamente – le prestazioni di servizi di vigilanza e custodia erogate dagli istituti di vigilanza privata?
Questa la domanda rivolta dal ricorrente ai giudici della Cassazione. Ebbene, secondo gli Ermellini l’esenzione è limitata alle prestazioni rese dalle guardie particolari giurate ai privati ed agli enti in qualità di lavoratori autonomi, mentre non spetta in relazione alle prestazioni fornite, quand’anche a mezzo di guardie giurate, dagli Istituti di vigilanza privata. Cioè l’esenzione IVA  spetta per le sole prestazioni effettuate da persone fisiche a favore di enti pubblici, altri enti collettivi e privati.
Ma quando mai una guardia giurata può operare come lavoratore autonomo senza vincoli di subordinazione? Continua a leggere

ROMA – Importanti modifiche in materia di appalto e responsabilità solidale all’interno del Decreto del Fare, in vigore dallo scorso 22 giugno, con notevoli riflessi anche per la vigilanza privata.
Sono stati infatti eliminati dalla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore i versamenti dell’IVA dovuta in relazione al contratto di subappalto, conservandola solo per le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente. Continua a leggere

matassa

Chi sa cos’è la responsabilità solidale alzi la mano.
Tecnicamente si riferisce alla solidarietà del Committente con l’Appaltatore (e ciascuno dei Subappaltatori) entro due anni dalla cessazione dell’appalto. La materia è stata oggetto di riforma da parte del Decreto Sviluppo n. 83/2012, che pone in capo al Committente (e Appaltatore) l’obbligo di farsi rilasciare dai “soggetti a valle” delle certificazioni attestanti la regolarità degli adempimenti fiscali e IVA collegati all’appalto. Solo tali certificazioni permetteranno a chi ha prestato i servizi per conto del cliente di essere pagati. Cosa c’entra con la vigilanza privata? C’entra perchè queste disposizioni, nate per l’edilizia, si applicano tout court anche in un settore – come il nostro – che ha volumi di singola fattura microbici rispetto agli appalti edili.
Risultato? Blocco dei pagamenti in entrata e un aggravio di costi amministrativi. Continua a leggere

Network
Pagina  Facebook GooglePlus Twitter Linkedin Youtube RSS Mail
I Video
Video
Video Video Aiss