BOLOGNA – Il DM sulla c.d. capacità tecnica, che ha visto la luce lo scorso marzo, opera una distinzione tra il titolare di istituto di investigazione e/o informazioni commerciali, l’investigatore dipendente dotato di minilicenza (figura introdotta all’art. 257 bis del D.P.R. 153/2008) e il collaboratore con incarichi investigativi elementari (C.I.I.E.), che sostituisce l’ormai pensionata figura del “collaboratore saltuario esterno”.
Con riferimento al C.I.I.E., il DM esige che debba essere segnalato alla Prefettura competente e che debba operare sotto le direttive e la responsabilità del titolare di licenza, prevedendo però per il rapporto di lavoro anche il ricorso a formule contrattuali elastiche (job on demand) e di natura parasubordinata (co-co-pro). Mancando però delle specifiche norme di riferimento per i C.I.I.E., è bene fare chiarezza su limiti, mansioni e contrattualistica di questa figura in divenire.




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