IVA agevolata e difesa della persona: le battaglie della vigilanza privata

La vigilanza privata deve garantire credibilità per ottenere potere negoziale verso l’interlocutore pubblico e l’unica strada per l’autorevolezza è la qualificazione professionale. L’ha dichiarato il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni il 22 Novembre in fiera SICUREZZA a Milano. Precondizione per allargare il perimetro operativo della vigilanza e accedere all’ambìto mercato della difesa della persona è dunque rendere servizi di qualità – la cui premessa giuridica, prima ancora che mercantile, è il perfezionamento del Decreto Formazione. La buona notizia è che questo benedetto DM pare in dirittura d’arrivo, al netto di legge di bilancio ed elezione del PdR.

Continua a leggere

Guardie giurate: rinnovo porto d’armi anche con certificato inferiore ai 5 anni

Una sentenza del Consiglio di Stato potrebbe finalmente chiudere una lunga diatriba di particolare interesse per le guardie giurate e gli istituti di vigilanza privata. Parliamo di durata del rinnovo del porto d’armi, di norma quinquennale. Ma la scadenza non è così rigida: secondo i giudici, infatti, e solo in caso di rinnovo (non anche per il primo rilascio), il certificato medico può scadere anche prima di 5 anni. Il fatto che la validità del titolo si riduca di conseguenza non può essere motivo per respingere la richiesta. In altre parole: la PA è tenuta a rilasciare una licenza di rinnovo che scada insieme al certificato.

Continua a leggere

Abusivismo e confini tra figure della sicurezza privata a convegno

“Sicurezza bene comune non divisivo” era il titolo dell’incontro presso Fiera SICUREZZA organizzato da AISS per sensibilizzare le istituzioni sulla piaga dell’abusivismo e per fare chiarezza su ruoli e confini delle diverse figure che offrono servizi di sicurezza privata: vigilanza privata, investigazioni, addetti ai servizi di controllo, steward, servizi fiduciari.

Continua a leggere

Ancora su Gdf al posto di guardie giurate: aiuti di Stato?

La notizia l’abbiamo già data: l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha tolto i servizi di sicurezza privata alle guardie giurate per affidarli alla Guardia di Finanza. Ci eravamo anche già indignati del fatto che la GdF ci costerà molto di più (ma tanto verrà pagata dai contribuenti quindi, come sempre, chissene). Oggi ci ha scritto qualcuno che ci ha riflettuto sopra, ed oltre ad essersi chiesto se davvero la GdF ha bisogno di addossarsi ulteriori compiti, non si potrebbe azzardare un’ipotesi di “aiuti di Stato”…Ai posteri.

Continua a leggere

GdF al posto di vigilanza privata alla Zecca, ma costa di più

La sicurezza all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato non la faranno più le guardie giurate, ma la Guardia di Finanza. Ovviamente a danno dei contribuenti, che pagheranno i servizi (oggi del valore di 3 milioni l’anno) una cifretta che si aggirerà sui 18 milioni di euro. Ma le forze dell’ordine non dovevano essere sgravate da compiti “minori” delegabili alla vigilanza privata nel suo mitologico ruolo di sicurezza complementare? Di questi ed altri misteri ci parla il nostro anonimo Bastiancontrario.

Continua a leggere