Il Capo della Polizia ha rilasciato una circolare, pubblicata il 24 Aprile 2019 e dedicata allo spinoso tema dell’indebita commistione tra servizi di portierato e servizi di vigilanza privata. La circolare, intitolata “Servizi di Vigilanza e custodia del patrimonio altrui riservati agli Istituti di Vigilanza Privata e servizi di portierato. Contrasto dei fenomeni di abusivo esercizio delle attività di Vigilanza Privata”, affronta un tema molto contestato, soprattutto in tema di appalti per servizi di global service, dove il confine tra attività esclusive della vigilanza e portierati si fa ancor più labile. Complice anche una discreta confusione normativa. Continua a leggere

Stando ad una ricerca dell’Istituto Sondea commissionata da Verisure, gli Italiani percepirebbero il Nord come più sicuro, mentre sarebbe proprio il Settentrione l’area dove si registrano più furti. In verità il dato è interpretabile in  diverse accezioni: è infatti il Nord (in particolare Milano) in testa alla classifica delle denunce – dato che riflette un’ovvia concentrazione di criminalità nelle metropoli italiane, ma al contempo maggiore fiducia nella giustizia da parte di cittadini e qualità dei controlli. Il dato interessante è però che proprio al Sud emerge una richiesta di sistemi di allarme che potrebbe interessare un comparto della vigilanza privata ancora in alto mare sul mercato residenziale.

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Il Report Federsicurezza 2019, che analizza trend di mercato e sentiment degli operatori della sicurezza e vigilanza privata, si incardina quest’anno in una situazione particolarmente delicata. Si rileva una polarizzazione sempre più marcata tra le poche realtà molto dimensionate che detengono un’elevata quota di mercato e molte micro realtà che stentano a tirare avanti. Situazione destinata ad acutizzarsi a breve, quando verrà finalizzata la vendita di IVRI. Continua a leggere

Negativo il giudizio di UILTUCS-UIL sulla due giorni di negoziato per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata della settimana prima di Pasqua. Due i temi forti in discussione: il sistema di classificazione e il cambio di appalto. Quanto alla classificazione, non pare essere stata pienamente accolta la proposta sindacale di nuovo inquadramento articolato per Aree Professionali (Area Amministrativa/Commerciale/Supporto – Area Vigilanza – Area Sicurezza) e su 7 livelli con relativi profili professionali. Stando al comunicato Uiltucs, le Associazioni datoriali vorrebbero una suddivisione formale più evidente tra i  settori.
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