7400 eventi – tra concerti, spettacoli ed happening pubblici – sospesi per fronteggiare il Coronavirus. Misure preventive che, tra gli effetti collaterali, annoverano una grave crisi per le agenzie di sicurezza privata, con migliaia di addetti ai servizi di controllo (i cd. buttafuori) che restano a spasso. Franco Cecconi, Presidente di AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, chiede al governo lo stato di crisi per le aziende che operano nelle regioni più colpite dal contagio. Continua a leggere

Mentre scriviamo questo articolo, metà paese è in quarantena preventiva e la psicosi da Coronavirus è fuori controllo, complice – senza ovviamente voler negare l’emergenza – un’informazione catastrofista e sensazionalistica. Il Governo ha varato delle misure urgenti che riguardano il sistema paese, comparto sicurezza privata incluso. Nel frattempo Federsicurezza ha chiesto un incontro con i sindacati per valutare iniziative utili alla gestione dell’emergenza in rapporto alle peculiarità del comparto. Continua a leggere

Il Sindacato Europeo Lavoratori – Federazione Operatori di Polizia e Guardie Giurate, ha chiesto al Ministero dell’interno Lamorgese l’urgente attivazione dei protocolli di sicurezza sanitaria, come previsti dal protocollo internazionale Homeland Security, per contenere il rischio di contagio da Coronavirus. Continua a leggere

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Il cd. Decreto Fiscale (convertito in Legge 19 12 2019, n. 157) ha introdotto l’art. 17-bis, che apporta modifiche in materia di versamenti, ritenute e compensazioni sugli appalti, introducendo misure di contrasto per l’utilizzo illecito di manodopera. Ma nel caso in cui, nell’esecuzione di un contratto di appalto, i beni strumentali impiegati dall’appaltatore risultino di sua proprietà, si applica l’art 17 bis? FederSicurezza ha chiesto il parere dell’Ufficio Politiche del Lavoro e del Welfare di Confcommercio. La risposta è (spoiler alert!): dipende dalle modalità di esecuzione dei servizi.  Continua a leggere

Bankitalia ha emanato un provvedimento in materia di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei dati e delle informazioni per le imprese di custodia e trasporto di contante, titoli e valori tramite guardie giurate. Il provvedimento richiama l’approccio basato sul rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, specificando che la frequenza e l’estensione dell’adempimento vanno adeguati all’effettiva esposizione a tali eventualità. Esistono comunque dei criteri generali, enucleati nel decreto antiriciclaggio (Dlgs 125/2019) e ripresi da Bankitalia. Continua a leggere

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