Vigilanza privata: MOG e blockchain per scongiurare la 231/2002

04 Lug 2024

di Ilaria Garaffoni

Il Decreto 231/2002 pone a carico delle imprese – incluse quelle di vigilanza e sicurezza privata – una responsabilità amministrativa o penale per alcune tipologie di reati commessi dai propri amministratori e collaboratori apicali (es. il security manager). Per mitigare tale responsabilità l’azienda può predisporre un Modello Organizzativo idoneo (MOG).

Predisporre un MOG: 1) scongiura da possibili accuse di reati amministrativi a carico dell’impresa; 2) permette alle aziende con più di 50 dipendenti di predisporre adeguati canali di segnalazione (vedi decreto 24/2023 sul whistleblowingla scadenza era dicembre 2023..ve lo ricordavate vero?) e infine 3) aumenta il rating di legalità negli appalti pubblici.

Tutto a posto, quindi? Non proprio: predisporre un MOG non sempre basta per scagionare completamente le imprese da responsabilità ex 231/2002. Non di rado i giudici penali o i Prefetti non lo ritengono infatti sufficiente. Due le ragioni più comuni: i modelli disponibili non sono quasi mai pensati sulle specificità proprie dell’azienda, ma soprattutto l’azienda non può dimostrare di non aver “costruito il modello a posteriori” al solo fine di scaricare la responsabilità.


Lo Studio Brugnoletti & Associati oltre a fornire assistenza nella predisposizione dei MOG, ha brevettato un sistema di “certificazione” dei modelli 231 garantita dall’utilizzo di “blockchain” (blocchi informatici che rendono immodificabili e dunque certificabili i dati inseriti a sistema). Contattare UNIV per info e convenzioni.

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