Rinnovo CCNL Vigilanza Privata e servizi fiduciari: e il salario?

Proseguono le trattative per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi fiduciari, che si applica ai circa 70mila addetti del comparto dei servizi. I sindacati Filcams-CGIL, FIsascat-CISL e Uiltucs-UIL, pur apprezzando l’analisi svolta sulla sfera di applicazione del contratto, su permessi e congedi, salute e sicurezza, previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, ribadiscono la necessità di giungere ad un rinnovo contrattuale in tempi rapidi. Sul tavolo, il tema del Cambio d’appalto con una convergenza di massima, anche se alcuni aspetti vanno dettagliati. I sindacati chiedono però che si cominci ad affrontare la questione salariale ed economica nei prossimi incontri di settembre – quando sarà possibile effettuare una prima analisi sugli effetti della pandemia nel comparto sicurezza privata.

Continua a leggere

Il CCNL della vigilanza privata ai tempi del Covid-19

Un’epidemia che da un lato ha posto al centro dell’attenzione mediatica la vigilanza privata, dall’altro ha devastato i servizi legati ai trasporti e al turismo e ha dato il colpo di grazia ad un trasporto valori che è – e sempre più sarà – penalizzato dalla demonizzazione del contante. E ancora: un CCNL le cui trattative per il rinnovo languono da 5 anni e, nonostante gli incontri fissati a Giugno e Luglio, soffre di irrigidimenti e posizioni totemiche sempre più fuori contesto, in un mondo che è cambiato in 24 ore e che solo ad autunno – a fine ammortizzatori sociali e sblocco dei licenziamenti – potrebbe mostrare il suo vero e lugubre volto occupazionale. Il tutto nell’assoluta indifferenza non solo della politica, presa se non altro da contingenze di alta portata, ma dello stesso ministero dell’Interno, che si è espresso giusto per tutelare i propri uffici rispetto al ritardo nel rilascio delle licenze, ma non ha speso nemmeno una parola sull’orrore degli assistenti civici. Questi i temi chiave del Comitato Esecutivo UNIV – Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata – dello scorso 11 Giugno.

Continua a leggere

Ballare ai tempi del Covid? Zero margini per i locali e distanze impossibili

Dal 15 giugno si torna a ballare. In teoria. In pratica molti locali non apriranno, visto che la ripartenza pare limitata alle discoteche all’aperto, con capienza dimezzata e una distanza in pista di 2 metri (1 metro se si sta fermi). Il tutto con mascherina sempre indossata. Misure inaccettabili e irricevibili nel metodo e nel merito – tuonano le imprese del settore intrattenimento, che pesa per oltre 4 miliardi all’anno di fatturato. Le imprese che si occupano di entertainment e le agenzie di sicurezza lamentano di non essere state consultate dal Governo, tanto che i provvedimenti adottati risultano essere non solo inapplicabili nei fatti, ma purtroppo anche esiziali per la tenuta del comparto. Le Associazioni più rappresentative del settore chiedono l’urgente apertura di un tavolo di confronto per individuare insieme le misure necessarie alla ripartenza.

Continua a leggere

Vigilanza Privata: CCNL, Covid e assistenti civici secondo UILTUCS-UIL

Con il Covid, che fine ha fatto la trattativa per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nal 2015? E come cambierà la contrattazione nazionale con le nuove flessibilità imposte dall’emergenza? Quali prospettive ci sono per i lavoratori del comparto in un contesto in continua evoluzione, minacciato peraltro da un abusivismo sempre più strisciante e per certi versi fiancheggiato dall’utilizzo – quanto meno discutibile – di un volontariato per funzioni di social distancing?
Abbiamo fatto il punto con Stefano Franzoni, Segretario Nazionale di Uiltucs-UIL, fresco di sigla dell’ultimo protocollo per la sicurezza sul lavoro del settore.

Continua a leggere