Fratelli d’Italia: guardie giurate all’estero e un nuovo CCNL per ripensare la vigilanza privata

Il partito Fratelli d’Italia, da sempre vicino al comparto della sicurezza privata, si è reso tra l’altro promotore di un‘iniziativa di legge sull’impiego delle guardie giurate all’estero che aprirebbe rilevanti aree di business ad oggi precluse dalla normativa italiana. Ma FdI ha anche chiesto con forza al precedente Governo che venisse convocato il tavolo del CCNL della Vigilanza Privata e servizi fiduciari, il cui rinnovo non vede la luce ormai dal lontano 2015. Qual è la linea di FdI nella sua attività di opposizione al Governo Draghi? Qual è il pensiero politico di FdI sui vaccini e sullo status giuridico delle guardie giurate?
Ne abbiamo parlato con l’On. Emanuele Prisco, deputato di Fratelli d’Italia e membro della I Commissione (Affari costituzionali, della presidenza del consiglio e interni).

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Rinnovo del CCNL e guardie giurate all’estero: la vigilanza privata secondo il Partito Democratico

Dallo stop alle guardie giurate autonome ad una proposta di legge per far operare le imprese di sicurezza italiane all’estero: nel Governo Conte 2 il Partito Democratico è stato determinante per sbloccare i nodi più esiziali per un comparto già stremato dalla pandemia e dall’interruzione unilaterale delle interlocuzioni con l’autorità tutoria. Interventi emergenziali e “in ordine sparso” che meriterebbero però una riflessione organica, secondo l’On. Pagani: dalla qualifica degli operatori, al loro trattamento pensionistico, contrattuale e normativo. Intervista all’On. Alberto Pagani, Capogruppo PD in commissione Difesa.

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Vigilanza privata e far west del sottocosto: Security Key rimpiange le tariffe di legalità

Tariffe piratesche che impongono un sottocosto inaccettabile, gare al massimo ribasso inferiori al costo del lavoro, subappalti di subappalti e commesse acquisite in perdita solo per fare quote di mercato. Una situazione che fa rimpiangere le tariffe di legalità. Questa la denuncia di Vincenzo Morelli, titolare di Security Key, realtà attiva nella Vigilanza Privata e nei Servizi Fiduciari, e delegato UNIV per la Lombardia. Non meno netta la posizione di Morelli sull’innesto dei servizi fiduciari nel CCNL della vigilanza privata e sulla qualifica delle guardie giurate quali pubblici ufficiali. Sentiamo le sue parole.

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CCNL Vigilanza privata: due incontri e ancora dubbi

Dopo lo sciopero della Vigilia di Natale, i sindacati FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS- UIL sono tornati al tavolo delle trattative con le Associazioni datoriali per parlare di rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata e dei servizi fiduciari. Nei due incontri le parti sociali si sono confrontate in tema di orario di lavoro, mercato del lavoro e classificazione sulla base delle nuove proposte di parte datoriale.

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Vigilanza Privata e security: la lezione del Covid per un 2021 migliore

Mancano poche ore alla chiusura di questo disgraziato 2020 e ci piace riprendere le riflessioni di Andrea Ambrosino, consulente e formatore, security manager, RSPP, DPO e responsabile qualità in diversi istituti di vigilanza privata, oltre che attento osservatore del settore security. Nel ripercorrere un anno di crisi e di scivoloni più o meno o grossi della politica, dell’autorità tutoria, della committenza e del settore stesso, sempre avvitato in un rinnovo contrattuale che non risolverà comunque i problemi sistemici del comparto, l’autore si sofferma sul Covid quale moltiplicatore di criticità preesistenti. Dall’abusivismo al dumping contrattuale, dalla guerra tra poveri alla tendenza a non investire o a limitarsi (quando va bene) allo stretto adempimento normativo. In un 2020 che ha messo alla prova tutti, è rimasto a galla non a caso chi negli anni aveva investito con lungimiranza in riforme del processo produttivo, in dotazioni tecnologiche, certificazioni e percorsi formativi capaci di guardare oltre il mero obbligo di legge. Perchè i tanto invocati controlli dell’autorità, in mancanza di una vision imprenditoriale chiara, serviranno a poco in un 2021 che potrebbe mostrare un volto non meno lugubre dell’anno che si sta chiudendo. Ma da inguaribili ottimisti, crediamo che la lezione verrà recepita e auguriamo un buon 2021 a tutti.

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