Portieri al posto di guardie giurate anche negli appalti pubblici

stratta

Non bastavano i privati, ora ci si mettono pure gli enti pubblici a far fare ai portieri il lavoro delle guardie giurate! Lo denuncia una nota delle associazioni di vigilanza privata diretta al Ministero dell’Interno e all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture.
Traendo spunto da due bandi di gara pubblici che affidano a portieri/receptionist anche attività “sensibili” (che la legge riserva in esclusiva ai dipendenti di Istituti di Vigilanza privata), la lettera invoca una maggiore attenzione nella compilazione dei capitolati di appalto – almeno da parte dell’interlocutore pubblico, visto che nel privato il dumping col portierato è ormai un fenomeno diffuso. Di seguito il testo della lettera e un’interessante intervista a Marco Stratta su appalti pubblici, vigilanza e illegalità.

 Oggetto: attività di sicurezza sussidiaria e complementare degli Istituti di Vigilanza Privata – bandi di gara

 Riferimenti normativi (allegati):

D.L. 144 2005, convertito in L. 155 2005 (decreto "Pisanu" antiterrorismo)
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Dm 15settembre2009  N 154
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Le scriventi Associazioni sono con la presente ad evidenziare una crescente disapplicazione da parte di enti pubblici e privati delle specifiche normative che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato alcuni dei servizi espletati dagli Istituti di Vigilanza Privata, arrivando a definirli, nei citati atti normativi, di “sicurezza sussidiaria” – “sicurezza complementare” a quella espletata dalla forza pubblica.
Per illustrare nel merito tale tendenza ci permettiamo di citare due casi:

  • l’EAV (Ente Autonomo Volturno, con bando del 4.2.2010, ha indetto gara per l’affidamento del servizio di custodia non armata (società di portierato) e di vigilanza armata (Istituti di Vigilanza) per le seguenti società del Gruppo: Circumvesuviana srl e Metrocampania Nordest srl. L’ente, nel Capitolato amministrativo (art.5), ha previsto un totale di 80.757,5 ore per la custodia non armata e solo 26.904,5 ore per la vigilanza armata, pur prevedendo l’affidamento a società di portierato di molti dei servizi quali: sorveglianza bordo treni, chiusura e apertura stazioni, scorta treni.
  • il CSI- Piemonte (Consorzio Piemontese per il trattamento automatico dell’informazione), con bando del 7.10.2010 ha indetto gara per l’affidamento del servizio di presidio e custodia delle sedi torinesi del consorzio. L’ente nel Capitolato Speciale (art. 2), ha previsto un totale di 18.752 ore per il presidio non armato (con operatori logistici) e solo 150 ore per la vigilanza armata (guardie giurate), pur prevedendo l’affidamento sulle 24 ore a società di portierato della quasi totalità dei servizi, tra i quali: tutte le attività di presidio, anche della control room cui sono collegati: impianti antintrusione, impianti controllo accessi, impianti videosorveglianza; ronda interna agli spazi pertinenziali; pronto intervento sul posto interessato a seguito di eventi di allarme.

Inoltre il personale (non guardie giurate) previsto a presidio della control room dovrà provvedere alle richieste d’intervento delle Forze dell’Ordine o dei VV.FF. o del 118, in caso di effrazioni.

A prescindere dalla suddivisione fatta tra servizi armati e non, che non si caratterizza specificatamente, potendo le guardie giurate effettuare servizi disarmati previa informativa alla locale Questura, crediamo sia palese l’irregolarità del comportamento tenuto dalle stazioni appaltanti sopra citate, in quanto in contrasto con i dettati normativi di cui agli allegati che, per alcuni servizi, richiedono l’utilizzo di guardie giurate.

Riteniamo pertanto indispensabile chiedere un incontro con i Vostri spettabili uffici al fine di valutare soluzioni che permettano una maggiore informazione nella committenza sulle specificità normative del nostre settore, confronto utile al mantenimento della legalità e alla corretta gestione dei bandi di gara dei servizi di vigilanza privata.

ASSIV, ASSVIGILANZA, ANIVP, FEDERSICUREZZA, LEGACOOP, CONFOCCOPERATIVE, AGCI