Sicurezza nei locali notturni: la tragica lezione di Capodanno

09 Gen 2026

di Ilaria Garaffoni

La strage di Crans Montana solleva importanti interrogativi sulle misure di sicurezza nei locali notturni – non solo in Svizzera. Questa lettera al Direttore, scritta da chi da 25 anni si occupa di sicurezza anche per eventi e locali notturni, offre un’analisi dettagliata delle misure che si dovrebbero applicare in contesti simili e delle innumerevoli leggerezze che hanno portato al disastro.

Caro Direttore
offriamo servizi di sicurezza in occasione di eventi, concerti e serate nei locali notturni, nei quali gli addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo sono incaricati di controllare diversi aspetti critici. Tra questi si annoverano la verifica della sicurezza antincendio (impianti di rilevazione fumi/fiamme ed estintori), il monitoraggio delle uscite di sicurezza (accertamento che le stesse siano aperte e non chiuse a chiave e individuazione di possibili ostacoli alle vie di fuga), il rispetto della capienza massima del locale e l’assenza di sostanze pericolose o oggetti proibiti in ingresso.

Nel caso di Crans Montana, sebbene ci fosse un servizio di sicurezza all’ingresso del locale, si sono verificati seri problemi nella gestione della sicurezza interna. I controlli avrebbero dovuto estendersi anche all’interno del locale, monitorando attentamente il rispetto delle normative da parte sia degli avventori che del personale di sala. La presenza di un solo punto di uscita in un locale seminterrato, come nel caso di Crans Montana, è poi chiaramente non conforme alle normative di sicurezza. In situazioni simili, almeno altre due vie di fuga sono indispensabili per garantire il deflusso sicuro delle persone in caso di emergenza.

Secondo le ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato causato dalla vicinanza pericolosa delle “fontanelle” (piccole candele scintillanti simili a bengala) al soffitto del locale. Le scintille, troppo vicine al materiale fonoassorbente, che non era ignifugo, avrebbero innescato un flashover, ossia un incendio che si è propagato molto rapidamente e che ha causato la morte di numerosi presenti.

Se gli addetti alla sicurezza fossero stati presenti all’interno del locale, avrebbero però potuto monitorare la situazione e prevenire l’incidente, evitando che le scintille arrivassero troppo vicino al soffitto basso e infiammabile. Inoltre, se fossero stati equipaggiati con estintori, avrebbero avuto la possibilità di fermare l’incendio sul nascere, impedendo che si propagasse.

Un altro aspetto che ha contribuito alla tragedia è stata la gestione disordinata dell’emergenza. Quando è scoppiato l’incendio, i responsabili della sicurezza non erano all’interno del locale e non hanno potuto intervenire tempestivamente. Questo ha causato un deflusso disordinato e violento delle persone, con la folla che si è bloccata all’ingresso. I ragazzi che cercavano di entrare nel locale hanno impedito l’uscita a chi tentava di scappare, scatenando un panico che ha aggravato ulteriormente la tragedia. Anche in questa circostanza la responsabilità ricade sugli addetti al controllo che hanno lasciato incustodito l’ingresso per entrare all’interno e affrontare una situazione di emergenza ormai fuori controllo e impossibile da gestire.

Un altro elemento che ha contribuito al caos è il probabile sovraffollamento del locale. In questi casi, gli addetti alla sicurezza non avrebbero dovuto far entrare così tante persone e sarebbero dovuti essere in numero adeguato e ben distribuiti all’interno, e all’esterno, del locale per monitorare la situazione ed evitare il sovraffollamento. La sicurezza nei locali notturni non può essere mai trascurata, soprattutto per eventi che coinvolgono un grande numero di persone. Le misure di sicurezza devono essere rigorose e sempre rispettate, a partire dalla conformità alle normative antincendio fino alla gestione dell’emergenza, che può essere coordinata solo con personale adeguatamente formato e in numero adeguato alla conformazione e alle necessità del locale.

L’incendio che ha devastato la discoteca Le Constellation non deve essere solo un monito, ma un’opportunità per migliorare le misure di sicurezza e per garantire che simili tragedie non si ripetano mai più.


Mariano Bizzarri Ollandini
Security Manager del Corpo Guardie di Città

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