Rinnovo CCNL

L’ultimo CCNL è scaduto da due anni. Storia di una trattativa che sembra non finire mai.
Qualcosa non ti va giù? Scrivi alla redazione: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs Uil indicono una seconda tornata di scioperi per il comparto Vigilanza Privata e security, per dare nuovo impulso alle trattative di rinnovo del CCNL di settore, scaduto dal 2015. Negli oltre tre anni di negoziati sono ancora molti (e cruciali) i nodi irrisolti: incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, orario di lavoro. Non essendo andati a buon fine i tentativi di raffreddamento, i sindacati hanno indetto due giornate di sciopero il 1 e 2 Agosto (solo per gli aeroportuali lo sciopero è posticipato al 6 settembre per l’intera durata del turno).
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trasporto-euroIl salario minimo proposto dal M5S sarebbe di 9 euro l’ora al lordo delle tasse, ma il calcolo non sembra affatto pacifico. Le tante precisazioni a questo nostro articolo la dicono lunga sulla confusione mediatica, ma anche delle stesse commissioni parlamentari, sulla base di calcolo: si deve partire dalla paga oraria media mensile o da quella annua (che include ferie, tredicesima ecc)? Non è una differenza da poco: se si considera come base il salario orario mensile, quasi tutti i contratti infatti risultano sotto soglia (la vigilanza privata sta tragicamente sui 6,20 euro), ma se si parte dal salario medio su base annua, gran parte dei CCNL superano i 9 euro (la vigilanza privata dove si attesta? Giro la domanda ai sindacati). Continua a leggere

logo UILTUCSRiportiamo il comunicato diramato da Uiltucs-UIL e relativo all’ultimo incontro con le associazioni datoriali del comparto vigilanza privata per il rinnovo del CCNL scaduto nel lontano 2015. Temi delle giornate di lavoro: salute e sicurezza; classificazione del personale; malattia; cambio appalto. Interessante il nodo della malattia, che la parte datoriale vorrebbe rimettere in discussione, con particolari riflessi sul periodo di comporto (durante il quale il lavoratore malato non può essere licenziato): per Uiltucs è un no secco.

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euroLe guardie giurate percepiscono una paga media oraria che si aggira sugli 8,21 euro all’ora (chi si occupa di servizi fiduciari scende addirittura a 3, per la vergogna del paese). Gli operatori della vigilanza privata e gli addetti sono quindi tra i lavoratori inquadrati nei livelli più bassi dei contratti nazionali con paghe orarie lorde inferiori a 9 euro. Ebbene, se il provvedimento sul salario minimo (Ddl Catalfo) dovesse diventare legge, e Di Maio giura che lo sarà entro Agosto, le guardie giurate potrebbero beneficiare di un aumento che certo non svolterà loro la vita, ma forse la renderà un po’ più decorosa.
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L’ha presa in carico direttamente Luigi di Maio la questione delle guardie giurate. L’incontro del 21 maggio scorso tra alcuni rappresentanti dei lavoratori del settore vigilanza privata e una delegazione del Movimento 5 Stelle (Jessica Costanzo, Anna Macina, Francesco Silvestri e Antonella Laricchia), stimolata proprio dal Vicepremier Di Maio, intende porsi come netto segnale di sensibilità rispetto a questo delicato comparto. Sensibilità peraltro già manifestata con la risoluzione del M5S volta a migliorare l’orario di lavoro nel settore
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