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Negativo il giudizio di UILTUCS-UIL sulla due giorni di negoziato per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata della settimana prima di Pasqua. Due i temi forti in discussione: il sistema di classificazione e il cambio di appalto. Quanto alla classificazione, non pare essere stata pienamente accolta la proposta sindacale di nuovo inquadramento articolato per Aree Professionali (Area Amministrativa/Commerciale/Supporto – Area Vigilanza – Area Sicurezza) e su 7 livelli con relativi profili professionali. Stando al comunicato Uiltucs, le Associazioni datoriali vorrebbero una suddivisione formale più evidente tra i  settori.
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Dopo le due tornate di sciopero, riparte il confronto per il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata sulla base della proposta della classificazione unica: i sindacati chiedono cioè di suddividere le attività lavorative in tre aree professionali (amministrativa, personale decretato, personale non decretato) e di definire profili specifici per ciascuna di esse, nell’ambito però di uno schema unico per livelli di inquadramento e di retribuzione. Questa impostazione – si legge in un comunicato a firma Uiltucs – UIL – sarebbe coerente con il modello tradizionale dei CCNL e dovrebbe superare il dualismo creato con il CCNL del 2013. Il tutto nella consapevolezza che le differenze allora create saranno difficilmente superabili (dal punto di vista salariale) in una sola fase negoziale. Continua a leggere

orario_di_lavoroIl 31 gennaio scorso il M5S ha depositato in Commissione Lavoro una risoluzione, a firma On. Jessica Costanzo, per impegnare il Governo a dar vita ad un tavolo di confronto sul rinnovo del CCNL della vigilanza privata, con particolare focus sulla disciplina dell‘orario di lavoro della guardie giurate. Tale disciplina, è bene ricordarlo, in deroga alla normativa europea, esula dall’alveo di applicazione del DL 66/2003, rimandando al contratto nazionale di lavoro la regolamentazione dell’orario di lavoro. Continua a leggere

Incrociano le braccia oggi e domani i 70mila addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari in attesa del nuovo CCNL scaduto nel 2015. Per i soli addetti ai servizi aeroportuali lo sciopero è posticipato all’intero turno del 25 marzo. La mobilitazione si svolge con due manifestazioni (a Milano oggi 1° febbraio e a Napoli domani): nel capoluogo lombardo è previsto un presidio davanti alla Prefettura, in corso Manforte angolo Via Vivaio; nel capoluogo campano è previsto un concentramento in Piazza Mancini, nei pressi di Piazza Garibaldi e con un corteo che raggiungerà Piazza Matteotti.
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Il 2018 si è chiuso con l’ultima tornata di negoziazione del rinnovo del CCNL della vigilanza privata, che ha messo a segno un testo essenzialmente condiviso sullo spinoso tema del cambio d’appalto. Nel nuovo approccio contrattualistico, tale procedura si dovrà attuare con modalità più vincolanti e non diversificate tra vigilanza privata e servizi fiduciari. Resta ad oggi in sospeso la definizione dei parametri per la quantificazione delle unità da trasferire. Tuttora insoluto, invece, è il tema della carenza di malattia, dove non sembra trovarsi un punto di caduta condiviso tra le parti sociali. Continua a leggere

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