CCNL Vigilanza privata: due incontri e ancora dubbi

Dopo lo sciopero della Vigilia di Natale, i sindacati FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS- UIL sono tornati al tavolo delle trattative con le Associazioni datoriali per parlare di rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata e dei servizi fiduciari. Nei due incontri le parti sociali si sono confrontate in tema di orario di lavoro, mercato del lavoro e classificazione sulla base delle nuove proposte di parte datoriale.

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Vigilanza Privata e security: la lezione del Covid per un 2021 migliore

Mancano poche ore alla chiusura di questo disgraziato 2020 e ci piace riprendere le riflessioni di Andrea Ambrosino, consulente e formatore, security manager, RSPP, DPO e responsabile qualità in diversi istituti di vigilanza privata, oltre che attento osservatore del settore security. Nel ripercorrere un anno di crisi e di scivoloni più o meno o grossi della politica, dell’autorità tutoria, della committenza e del settore stesso, sempre avvitato in un rinnovo contrattuale che non risolverà comunque i problemi sistemici del comparto, l’autore si sofferma sul Covid quale moltiplicatore di criticità preesistenti. Dall’abusivismo al dumping contrattuale, dalla guerra tra poveri alla tendenza a non investire o a limitarsi (quando va bene) allo stretto adempimento normativo. In un 2020 che ha messo alla prova tutti, è rimasto a galla non a caso chi negli anni aveva investito con lungimiranza in riforme del processo produttivo, in dotazioni tecnologiche, certificazioni e percorsi formativi capaci di guardare oltre il mero obbligo di legge. Perchè i tanto invocati controlli dell’autorità, in mancanza di una vision imprenditoriale chiara, serviranno a poco in un 2021 che potrebbe mostrare un volto non meno lugubre dell’anno che si sta chiudendo. Ma da inguaribili ottimisti, crediamo che la lezione verrà recepita e auguriamo un buon 2021 a tutti.

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24 dicembre 2020: sciopero della vigilanza privata

E’ una vigilia di protesta e rivendicazione per i circa 100.000 operatori della vigilanza privata e addetti alla sicurezza, che dopo 54 mesi di trattative, non vedono alcuno spiraglio per rinnovare il CCNL di settore. Oggi 24 dicembre il settore è dunque in sciopero nazionale. È questa la conclusione cui si è arrivati l’11 dicembre 2020, dopo l’ennesimo incontro infruttuoso tra Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL con le associazioni datoriali: “una decisione assunta non a cuor leggero”, spiegano i sindacati, “nella consapevolezza che il paese sta attraversando una fase difficilissima, ma resa inevitabile dall’intransigenza delle imprese del settore che, incuranti del tempo trascorso senza alcun adeguamento salariale e nelle tutele, strumentalizzano la situazione al solo fine di rinviare sine die il rinnovo del CCNL”.

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Cobas: serve la massima adesione allo sciopero della vigilanza privata

Con un CCNL fermo al 2015,  lo sciopero della vigilanza privata è sacrosanto, “anche se se un solo giorno non scatenerà alcune preoccupazione nelle associazioni datoriali: noi avremmo voluto uno sciopero più lungo” – questo il comemnto di COBAS Settore Vigilanza sulla giornata di sciopero indetta per il 24 Dicembre 2020. “Paghe da fame a fronte di rischi, sacrificio, tempo tolto alla famiglia. Indennità che sarebbe giusto chiamare elemosine, a fronte del sacrificio notturno, della guida al volante di una pattuglia o di un furgone per 200 – 300 km, di ore e ore passate con il gap addosso, all’esterno, sotto alle intemperie per difendere una banca. Tutto questo con un fatturato 2019 per il settore della vigilanza privata di 1,4 miliardi di euro. Le associazioni datoriali avanzano pretese inaccettabili per ottenere uno stallo e rinviare sine die il rinnovo perchè questo contratto è per loro sin troppo vantaggioso” – si legge in una nota sindacale.

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Vigilanza Privata: per UGL lo sciopero non porta al rinnovo del CCNL

UGL Sicurezza Civile non ha proclamato sciopero poiché, ad oggi, non ci sono dati certi sulle possibili ripercussioni della pandemia nel settore sicurezza e vigilanza privata. “Per adesso abbiamo chiesto un ristoro economico quale acconto sul futuro contratto: quando avremo dati certi sugli effetti del Covid, potremo mettere a punto un contratto serio, anche innovativo, che permetta di mantenere l’occupazione e di creare nuove tipologie di lavoro” – con queste parole Enrico Doddi, segretario nazionale di UGL Sicurezza Civile, commenta lo sciopero proclamato per oggi 24 dicembre.

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