Vigilanza privata: aria di acquisizioni

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Centosessantasei Istituti di Vigilanza che continuano a vendere in perdita; 89 imprese che rischiano di abbandonare il mercato nel 2011 e una situazione economica globale che sta influenzando molto negativamente anche un settore ritenuto (a torto) resiliente alla crisi.  Infine, una concorrenza sempre più agguerrita che rende inevitabili operazioni di acquisizione e riordino nella scacchiera competitiva sempre più profonde e incisive.

E’ lo scenario che emerge dal nuovo studio Plimsoll sulla vigilanza privata.
L’analisi prende in esame le 649 maggiori realtà italiane, stilando una graduatoria delle imprese più appetibili per i gruppi o i fondi che hanno delle mire espansionistiche nel settore. La crisi accelera insomma quel processo di acquisizioni avviato dalla riforma della vigilanza privata e ormai imposto dai dimensionamenti aziendali richiesti dalla nuova normativa di attuazione del TULPS. La debolezza finanziaria sta portando alcune imprese ad un periodo di serie difficoltà, tanto che ben 171 imprese costituiscono potenziali obiettivi d’acquisizione. Ciò nonostante, lo studio rivela che altre imprese stanno guadagnando quote di mercato, migliorando la redditività e favorendo l’emergere di opportunità di particolare interesse. Trecentootto imprese stanno infatti migliorando le vendite e raggiungendo una maggiore solidità finanziaria.

Fonte:Plimsoll