Presente e futuro della vigilanza privata secondo Cittadini dell’Ordine.

Presente e futuro della vigilanza privata secondo Cittadini dell’Ordine. Intervista a Fabrizio Favole.

…Quasi 150 anni di storia per uno dei Gruppi di vigilanza privata più antichi e radicati sul territorio. Qual è l’attuale scenario di mercato per il Gruppo Cittadini dell’Ordine? Come uscire dalle secche di una crisi che non sembra risparmiare nessun settore?

Il nostro scenario è simile a quello di altre industrie, come potrebbe essere l’automotive, ma si caratterizza per una peculiarità: gli Istituti di Vigilanza sono imprenditori privati ma al contempo sono assoggettati ad un’autorità tutoria ed a vincoli normativi ed istituzionali molto stringenti. Tra questi si annovera anche il DM 269/2010.

Da questo decreto, appena entrato in vigore, ci auguriamo che scaturisca quella pulizia di cui il settore, inutile negarlo, aveva bisogno.

Naturalmente, in un momento di contrazione economica, i costi correlati all’adeguamento al DM c.d capacità tecnica possono risultare onerosi e mettere in difficoltà soprattutto le piccole realtà.

Sono però fiducioso che si possa uscire da questa fase coniugando competenza, tradizione e valorizzazione del capitale umano, che da sempre contraddistinguno il nostro operato, con l’evoluzione tecnologica e la ricerca e sviluppo. Il gruppo Cittadini dell’Ordine si sta concentrando, anche all’estero, per crescere senza però perdere l’attenzione per il singolo cliente. Quindi: crescita sì, ma con servizi personalizzati.