Tecnologia e disarmato (purchè qualificato): la vigilanza privata secondo KSM

Come si muove il mercato della vigilanza privata tra Covid, conflitto in Ucraina e rincari alle stelle? Quale futuro si immagina per la sicurezza privata in un’Italia che si dibatte tra difficoltà squisitamente nazionali e problemi macro di complessa definizione, oltre che gestione? Ne abbiamo parlato con l’Avv. Rosario Basile, azionista di riferimento del Gruppo KSM. Con 3.500 dipendenti presenti nel territorio nazionale, 10 centrali operative, 14 caveaux, 1.300 veicoli e la gestione della security in porti, aeroporti ed eventi sensibili come il G7 e l’Expo 2015, il Gruppo KSM si compone di un nucleo di aziende che operano con specifiche competenze per la gestione a 360° di servizi per la sicurezza preventiva.

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Non solo vigilanza privata: Sicuritalia vince la gara per la Videosorveglianza in varie PA

E’ Sicuritalia IVRI, leader italiano nella sicurezza privata con 650 milioni di euro di ricavi e 16.000 dipendenti, ad aver vinto la gara per la fornitura di sistemi di Videosorveglianza e servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni in Friuli, Veneto, Lazio, Abruzzo e Sardegna. L’importante gara indetta da Consip, del valore di 9,4 milioni di euro, è indice della crescita del Gruppo a supporto delle Pubbliche Amministrazioni non solo in materia di servizi di sicurezza e vigilanza privata, ma anche sul piano delle forniture tecnologiche.

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Proposta di legge per le attività di sicurezza sussidiaria: guardie giurate agenti di pubblica sicurezza?

La proposta di legge “Disciplina delle attività di sicurezza sussidiaria”, presentata il 28 febbraio 2022 a firma dell’On. Gianni Tonelli (Lega), è stata calendarizzata per la discussione alla Camera. Riprendendo sia il decreto Pisanu-Mantovano del 2003, sia le definizioni di sicurezza sussidiaria e partecipata introdotte nel tempo dal legislatore, questo disegno di legge (D.L. 3493) si pone l’obiettivo di professionalizzare le guardie giurate definendone in modo più dettagliato ambiti operativi, poteri e attribuzioni. Il testo, che si compone di sei capi, sembra in prima battuta raccordare e coordinare le diverse disposizioni che si sono susseguite nel tempo – tra decreti, circolari, disciplinari della polizia, norme tecniche e regolamenti europei – dal 2003 e in particolare dal 2008 in poi.  Non mancano però le novità.

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Vigilanza Privata: tra sciopero, Covid e guerra

Due anni di Covid, poi la crisi dei componenti, i rincari energetici e delle materie prime e una guerra come ciliegina sulla torta. Problemi che si sommano a questioni vecchie e mai risolte come il rinnovo di un CCNLche non arriva mai, e che ha portato il settore a scioperare per l’ennesima volta, o come all’uso e abuso di volontari anche in manifestazioni enormi come l’Eurovision. Il settore security e vigilanza privata si dibatte in questo scenario, dai contorni sempre più fluidi. Ne parliamo con Luigi Gabriele, Presidente di Confedersicurezza e servizi.
PS A chi non la conosce, consigliamo la lettura del poema If, di Rudyard Kipling.

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Eurovision Torino, ci risiamo: security affidata ai volontari

Eurovision 2022: ancora una volta la sicurezza di un mega evento, di richamo internazionale, viene affidata alla buona volontà dei volontari e non a professionisti abilitati a gestirla come si deve. Risultato? Cordoni sfondati, capienza oltre il limite e rischi enormi (che Torino purtroppo ben conosce, ma evidentemente l’esperienza non insegna). Questa la denuncia di Franco Cecconi, presidente di AISS Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria: occorre subito ripristinare la circolare Gabrielli sui grandi eventi; servono Security manager e addetti ai servizi di controllo per evitare una nuova Piazza San Carlo.

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