Forza Italia: priorità nei vaccini e un nuovo CCNL per la vigilanza privata

Urge avviare una concertazione con i sindacati e un tavolo di confronto per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata e dei servizi fiduciari volto a riconoscere alle guardie giurate un adeguato aumento salariale. Queste le parole di Anna Grazia Calabria, Vice presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera per Forza Italia, che promette di farsi portatrice di questa istanza. Ma anche di una visione di sicurezza integrata finalizzata alla massima prevenzione dei rischi ed a nuove politiche vaccinali. Sentiamo le sue parole.

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Federsicurezza: ancora troppi buchi nei controlli della vigilanza privata

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera al Direttore di Luigi Gabriele (Presidente di Federsicurezza), che commenta l’articolo del nostro anonimo e polemico Bastiancontrario, aggiungendo sale al dibattito.

Caro Bastiancontrario,
per mia sfortuna leggo e più leggo più mi accorgo che nel mondo dei servizi di sicurezza privata la confusione regna sovrana e, a voler pensar male, si potrebbe addirittura ipotizzare che confusione ed incultura siano condannate in superficie ma benedette sotto il pelo dell’acqua. E’ una considerazione che si preferirebbe non fare, ovviamente. Invece, purtroppo, i presupposti ci sono e trovano conferma non solo nel fatto oggetto dell’articolo di Bastiancontrario (dove l’Istituzione non può comunque essere assolta al 100%), ma anche – e ben più grandemente – nel fatto di cronaca che ha fatto alzare più di sopracciglio nei salotti romani e nel mondo vigilantino.

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Volontari che sembrano poliziotti al Tulipark: e la vigilanza privata?

19 marzo, Villa De Sanctis, inaugurazione del Tulipark a Roma. Alla presenza dell’ambasciatrice olandese e del minisindaco capitolino Giovanni Boccuzzi, alcuni soggetti si aggirano bardati come ex parà: mimetica, cinturone, distintivi, stemmi, palette, autopattuglia, lampeggianti e pistole al peperoncino nella fondina. Cosa c’è di strano? 1) Che tali soggetti sono membri della Guardia nazionale ambientale, un’associazione di volontariato (per la precisione: Organizzazione Nazionale non Lucrativa di Utilità Sociale non Governativa riconosciuta dallo Stato con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare). 2) Che tale associazione non è autorizzata a detenere dispositivi o simboli che richiamino le forza di polizia o la vigilanza privata (a sua volta obbligata a non utilizzare divise, gradi, loghi o stemmi che possano richiamare le FFOO). 3) Che il V Municipio per la sicurezza e la vigilanza di Roma abbia sottoscritto con questa associazione un contratto per gestire la sicurezza di Villa De Sanctis. Quali credenziali erano state chieste, non è dato sapere. Certo è che è stato denunciato il Presidente dell’Associazione per violazione dell’art. 497 ter c.p.

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Numeri, margine e impatto Covid sul mercato della vigilanza privata: indagine Federsicurezza

Che numeri ha il mercato della vigilanza privata italiana? Quante imprese sono certificate? Quali sono i costi per le aziende e quali le marginalità reali? Che impatto ha avuto il Covid sul fatturato e sull’occupazione? E’ stato fatto uso di cassa integrazione? Sono stati chiesti dei finanziamenti? I ristori sono arrivati? E’ giunta l’ora di rinnovare un CCNL scaduto ormai nel 2015? Di questo ed altro si parlerà il 23 marzo in un webinar in streaming dedicato all’annuale Osservatorio Federsicurezza sul settore della vigilanza e sicurezza privata in Italia. Format Research presenterà i risultati della sua ultima indagine commissionata da Federsicurezza.

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Vigilanza Privata: incamerata la cauzione per violazioni continue

Dopo innumerevoli violazioni – gravi e gravissime – messe in atto da un Istituto di Vigilanza Privata e segnalazioni piovute da più parti, il Prefetto competente ha incamerato il 30% della cauzione a titolo di sanzione . Parliamo di una bella cifretta (117.000,00) ma non è l’entità della somma a fare notizia, bensì il fatto che una volta tanto l’autorità di controllo abbia fatto il suo mestiere e che l’autorità giudiziaria non abbia ostacolato il processo, respingendo al TAR il ricorso fatto dallo stesso Istituto contro la sanzione elevata dal Prefetto. Una volta tanto insomma tutto ha funzionato, anche se la premessa perchè tutto potesse funzionare lato controlli e sanzioni, è stato che tutto andasse male lato impresa e lavoratori. Speriamo che non si debba più arrivare a tanto. A voi le riflessioni del nostro anonimo Bastiancontrario, che stavolta è piuttosto mansueto.

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