ROMA- Il 19 febbraio scorso ASSIV, Federlavoro e Servizi, AGCI Servizi, Legacoop Servizi, Filcams e Fisascat hanno siglato l’ipotesi di CCNL per i dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari 2013-2015 (clicca qui per scaricarlo). Per gli aspetti rimasti ancora in sospeso della sezione dei servizi fiduciari, le parti si incontreranno il 12 marzo per la definizione complessiva.
Rinnovo CCNL
L’ultimo CCNL è scaduto da due anni. Storia di una trattativa che sembra non finire mai.
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ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.
L’ASSIV dà il via libera all’ipotesi di rinnovo CCNL vigilanza privata
ROMA – L’assemblea generale di ASSIV, convocata il 12 febbraio per esprimersi sull’ipotesi di accordo sindacale siglata il 22 gennaio scorso, dà il via libera al testo.
Il presidente Matteo Balestrero, assieme a Luca Pizzigoni, presidente della commissione sindacale e gli Avvocati Pollicelli e Basile, hanno illustrato gli aspetti tecnico giuridici dell’accordo sottoscritto. L’assemblea (che ha toccato il record di partiecpazione) ha approvato l’accordo all’unanimità.
CCNL “servizi integrati”: Più Servizi risponde a Filcams CGIL
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta, destinata a CIGL Filcams, da parte dell’Associazione Più Servizi, in risposta al volantino diramato dalla stessa Filcams (clicca qui per scaricarlo).
In rete e tra i lavoratori circola un volantino, diramato da CIGL Filcams, che sostiene la ratifica dell’ipotesi di rinnovo del CCNL per la vigilanza privata e servizi fiduciari. Esimendoci da qualsiasi considerazione di merito relativa all’ipotesi di rinnovo del CCNL per la vigilanza privata (che non rientra nella nostra area di rappresentanza), non possiamo però tacere alcuni aspetti che riguardano invece il nostro campo, ossia i servizi ausiliari, fiduciari e integrati. Non foss’altro perché la stessa CIGL Filcams, prima ancora di raccontare la sua ipotesi di rinnovo, parte attaccando il CCNL da noi siglato assieme a UILTUCS. Chiamati quindi in causa, evidenziamo gli aspetti più deprecabili di questa campagna denigratoria:
1) il tentativo di far apparire il nostro un contratto “pirata”, quando al contrario è stato negoziato e firmato in piena trasparenza (peccato che CIGL e CISL non abbiano mai accolto i nostri inviti…) e da interlocutori dotati di piena rappresentatività nell’area di competenza;
2) il tentativo, ancor più artificioso, di far apparire il nostro CCNL peggiorativo per i lavoratori (quindi potenziale strumento di dumping tra le imprese), quando invece – calcolatrice alla mano – il nostro contratto prevede un salario netto superiore del 20%!
Filcams parla alle guardie giurate del rinnovo del ccnl vigilanza privata
Riceviamo e pubblichiamo il volantino diramato da Filcams CGIL ai lavoratori della vigilanza privata.
Concluso dopo 4 anni un difficile negoziato
Il 22 gennaio 2013 è stato sottoscritto con Assiv e le Associazioni della Cooperazione l’accordo per il rinnovo del ccnl vigilanza privata. L’intesa è stata firmata dalla Filcams Cigl e dalla Fisascat Cisl, ma non dalla Uiltucs-Uil.
Intesa per rinnovo CCNL vigilanza privata: parla la Filcams
Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Filcams CIGL, nelle parole del segretario generale Franco Martini
ROMA – “L’accordo siglato nella serata di martedì 22 gennaio con Assiv, per il rinnovo del Contratto nazionale delle guardie giurate, conclude una lunga e sofferta vicenda durata più di quattro anni”- è quanto dichiara la Filcams Cgil Nazionale.
“Il contesto di pesante crisi in cui versa il settore ha indubbiamente condizionato l’esito del negoziato, in particolare per quanto riguarda le parti economiche. Tuttavia, l’intesa salvaguarda integralmente il contratto nazionale e i diritti dei lavoratori, a fronte del rischio concreto di una sua fine, dovuta alle gravi divisioni intervenute in seno alla rappresentanza datoriale. Inoltre, mentre è in atto il tentativo di ridimensionare diritti e condizioni in tutti i settori degli appalti, l’accordo inserisce l’importantissima norma sul cambio di appalti, in precedenza assente, evitando forti penalizzazioni ai lavoratori del settore, un punto che indubbiamente vale da solo l’intero contratto.”














