Ricordate la circolare, firmata Franco Gabrielli, denominata “Pubbliche manifestazioni. Misure a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza delle persone”? Beh, il modello funziona. Lo rileva il Presidente di AISS (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria) Franco Cecconi con riferimento alla manifestazione Electric Run a Trieste, dove un’auto ha sfondato una prima barriera di transenne mobili, lanciandosi verso la piazza gremita: “tre addetti ai servizi di controllo, pur esponendosi a grave rischio, sono scattati verso la vettura, hanno estratto le chiavi dal cruscotto e consegnato il conducente alle FFOO”.


Rammentiamo che la circolare, rilasciata la scorsa estate, richiama le autorità deputate al rilascio di autorizzazioni connesse allo svolgimento di pubbliche manifestazioni ad accertare che tutte le misure di safety e security vengano poste in essere (accertamento capienza delle aree; percorsi separati di accesso e deflusso pubblico; piani di emergenza ed evacuazione; suddivisione in settori; impiego di operatori con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi; spazi di soccorso; presenza di impianto di diffusione sonora e/o visiva; eventuali divieti di somministrazione alcolici, etc).

Dopo aver individuato eventuali vulnerabilità, le autorità dovranno valutare l’adozione di possibili misure aggiuntive strutturali sia a livello comunale sia da parte di diverse amministrazioni, società o enti pubblici competenti (es. maggiore videosorveglianza; valutazione delle pianificazioni d’intervento in un’ottica di sicurezza integrata, etc).

Il modello organizzativo delineato dalla circolare presuppone dunque uno scrupoloso riscontro delle garanzie di incolumità e di sicurezza quali requisiti imprescindibili: senza sicurezza le manifestazioni non possono più avere luogo.

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