truffaIn un recente incontro presso la sede ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici – a Roma, i vertici di Federpol (Federazione Italiana Investigatori Privati) e quelli del settore antifrode hanno promosso il ruolo dell‘investigatore privato nel contrasto alle frodi assicurative. L’incontro romano, che seguiva diversi incontri nella sede ANIA milanese, dovrebbe portare all’attivazione di un percorso congiunto di formazione degli investigatori privati e degli addetti ai servizi antifrode.

Si sta già pianificando un momento di confronto scientifico rivolto agli addetti del settore antifrode e agli investigatori privati nel quale mettere a nudo le problematiche nei rispettivi comparti: dall’obbligatorietà – da parte delle compagnie di assicurazione – di conferire gli incarichi per svolgere indagini assicurative esclusivamente ad investigatori privati provvisti dell’apposita licenza, all’elaborazione di una modulistica unificata e condivisa tra investigatori e compagnie assicurative.

Federpol – si legge nel comunicato stampa – sostiene ogni iniziativa che possa “elevare l’investigatore privato, vero riferimento nelle indagini rivolte alla repressione delle frodi assicurative, al giusto ruolo di competenza e professionalità richiesto dalle compagnie di assicurazione e in primis da ANIA, portavoce istituzionale del mondo assicurativo in Italia”.

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