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Il rincaro della cauzione per istituti di investigazione privata è una delle novelle del DM capacità tecnica che più è stato avversato. E non è un caso, visto che sta facendo soffrire parecchi operatori del mercato, stretti tra le richieste di incameramento di alcune solerti Prefetture e i continui balzelli e pastoie imposti dalla situazione economico-finanziaria attuale. Ma qualcosa si muove.

Ce lo ha detto Genuario Pellegrino, Presidente Federpol.

In controtendenza rispetto ad altri settori, nel campo delle investigazioni private cresce il senso di rappresentatività di categoria, quanto meno per quanto riguarda Federpol…  

Federpol si avvia al raddoppio degli associati: stiamo per raggiungere quota 1000 iscritti.
Credo sia aumentata la consapevolezza del fatto che occorre prendere buona coscienza delle normative che interessano il settore, e che è più che mai necessario comprendere la tipologia di lavoro che siamo ora chiamati a svolgere. Un lavoro professionale.

Sul fronte istituzionale, Federpol ha attivato un tavolo di confronto sulla sicurezza degli eventi e delle serate nei locali da ballo o di pubblico intrattenimento, assieme a SIB (Sindacato Italiano Balneari), FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi): a che scopo?

Lo scopo è regolamentare la sicurezza delle serate da ballo e sottoporre al legislatore le problematiche di security che si potrebbero creare in un evento o in un locale di intrattenimento.
Il tutto indicando il potenziale ruolo dei diversi attori chiamati in gioco: non mi riferisco solo agli addetti ai servizi di controllo nelle attività di intrattenimento e di spettacolo, ma anche ai titolari di sala, ai dj e ai pr, che rivestono un ruolo più importante di quanto si pensi nella valutazione dei flussi.

Veniamo alla cauzione per le agenzie investigative, pesantemente rincarata dal DM capacità tecnica. Ci sono delle novità?

In Commissione Consultiva Centrale abbiamo chiesto un incontro con ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), ISVAP (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) ed ABI (Associazione Bancaria Italiana) proprio sul tema delle cauzioni.
La questione è che alcune compagnie assicurative prestano le fidejussioni correlate all’aumento di cauzione, altre invece no.

Però ci risulta che alcuni Prefetti esigano già l’incameramento della cauzione, nonostante sia ancora aperta la finestra temporale per l’adeguamento…

Confermo. Non a caso abbiamo chiesto al ministero dell’Interno una circolare esplicativa per dilazionare/prorogare queste richieste di cauzione. Si tenga presente che si è passati improvvisamente da una cauzione media di 2000 euro a cauzioni anche di 40/50.000 euro.
Un salto finanziario che sta mettendo più di un collega in difficoltà.

 

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