Coronavirus e vigilanza privata: interventi urgenti

Mentre scriviamo questo articolo, metà paese è in quarantena preventiva e la psicosi da Coronavirus è fuori controllo, complice – senza ovviamente voler negare l’emergenza – un’informazione catastrofista e sensazionalistica. Il Governo ha varato delle misure urgenti che riguardano il sistema paese, comparto sicurezza privata incluso. Nel frattempo Federsicurezza ha chiesto un incontro con i sindacati per valutare iniziative utili alla gestione dell’emergenza in rapporto alle peculiarità del comparto.

Il Governo ha varatoil DL 23 febbraio 2020, n.6 e il Decreto del PdCM 23 febbraio 2020, che contiene le disposizioni attuative. Confcommercio, che ha preso parte ad una riunione delle parti sociali presso il Ministero del Lavoro, convocata dalla Ministra Nunzia Catalfo, alla presenza anche del Presidente dell’INPS, specifica che le Istituzioni stanno lavorando, anche su sollecitazione delle parti sociali, sulle seguenti linee di intervento:

sospensione dei contributi e premi come già avvenuto per gli eventi sismici;
– previsione di una indennità fissa per lavoratori autonomi interessati da sospensioni delle attività, di entità da stabilire, – seguendo come esempio le misure adottate in occasione di terremoti, alluvioni, ponte Morandi, ecc;
– estensione delle previsioni delle causali del Fondo Integrazioni Salariali alle imprese non ricomprese e previsione della cassa in deroga per chi ha solo la cassa straordinaria non computandole nei termini massimi di cassa integrazione o FIS;
– coordinamento con il Ministero della Salute per adempiere alla previsione dell’ordinanza del Ministero della Salute che attribuisce ai datori di lavoro l’onere dei controlli della idoneità al lavoro nei luoghi in cui le attività commerciali o di trasporto e logistica siano considerate servizi pubblici essenziali;
– i lavoratori che non potranno recarsi al lavoro non dovranno essere considerati in malattia ma rientreranno nelle fattispecie di sospensione in cassa integrazione.

Il provvedimento recante queste  linee di intervento sarà presentato alle parti sociali in un riunione che si svolgerà oggi. In attesa di ulteriori indicazioni, Confcommercio Roma ha segnalato a FederSicurezza Centro le misure di gestione dei rapporti di lavoro attualmente applicabili:

COMUNICAZIONE A TUTTO IL PERSONALE

È opportuno che il datore di lavoro invii comunicazione a tutto il personale, ricordando che chiunque sia transitato o abbia sostato nei comuni riportati nell’allegato al DPCM sopra riportato, è obbligato a darne immediata comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, come previsto dall’art. 2 del DPCM stesso.

Si ritiene parimenti opportuna una comunicazione del datore di lavoro con il decalogo delle Indicazioni e comportamenti da seguire. Di seguito quelle elencate dalla della Regione Lazio:

– Lavati spesso le mani
– Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
– Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
– Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
– Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
– Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
– Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
– I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
– Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
– Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

SMART WORKING

Come previsto dall’art. 3 del DPCM citato, nell’ambito di aree considerate a rischio nelle situazioni di emergenza nazionale o locale, è possibile applicare automaticamente il lavoro smart anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla L. 81/2017.

Gli obblighi di informativa in materia di sicurezza, di cui all’articolo 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, possono essere resi in via telematica anche ricorrendo alla documentazione disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.

 

DPCM 23 2 2020
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DL 23 2 2020 6
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