Coronavirus: urgono protocolli e dotazioni per le Guardie giurate

Il Sindacato Europeo Lavoratori – Federazione Operatori di Polizia e Guardie Giurate, ha chiesto al Ministero dell’interno Lamorgese l’urgente attivazione dei protocolli di sicurezza sanitaria, come previsti dal protocollo internazionale Homeland Security, per contenere il rischio di contagio da Coronavirus.

Il consulente tecnico di SEL, Ennio Pietrangeli – Esperto di Terrorismo Internazionale, nel rammentare che i casi di contagio sono in crescita in Italia, ricorda infatti in una lettera al Dicastero che – non essendo ad oggi percorribile l’unica reale misura di protezione (kit con tuta e maschera antigas) – sarebbe però essenziale assumere almeno delle misure di contenimento verso ciò che potrebbe anche assumere i contorni di una pandemia. Queste misure garantirebbero peraltro una maggiore efficienza dell’intero apparato di sicurezza pubblica e privata.

Questa la richiesta al ministero: l’urgente definizione di linee guida operative e l’obbligo di dotazioni per chi lavora in luoghi a rischio (Pronto Soccorso, Stazioni Ferroviarie, Trasporti Terrestri, Aeroporti, Porti), unitamente a corrette istruzioni operative per gli operatori, ossia:

– indossare sempre i guanti
– usare amuchina in caso di necessità
– lavarsi spesso le mani (almeno 3 minuti con acqua tiepida e sapone fino all’avambraccio)
– non portare le uniformi nelle proprie abitazioni (in caso di contatto sospetto: trattare le uniformi con detersivi antibatterici fuori dall’ambiente domestico)
– cambiare uniforme sul luogo di lavoro (dotare gli addetti di sacche monouso per le uniformi da igienizzare in caso di sospetto contatto)
– garantire la possibilità di effettuare una doccia in occasione di cambio
– tenere mascherine monouso in tasca, guanti in lattice monouso, salviette a base di amuchina.

La lettera specifica che il virus si trasmette per via aerea (starnuto, tosse,  ogni liquido corporeo) e che alcuni soggetti colpiti, seppur asintomatici, possono essere comunque contagiosi.