Il Consiglio di Stato ha chiesto di modificare l’attuale DM 28 dicembre 2012, n. 266 “Regolamento recante l’impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria”. Al tavolo tecnico presso il Ministero dell’Interno del 15 giugno scorso, al quale erano presenti le Associazioni di categoria, tra le quali una delegazione Univ FederSicurezza, il Viceprefetto Giovanni Migliorelli ha illustrato le principali novità, che si riassumono in 12 articoli.

Tra le novità di maggior rilievo si annoverano:

  • il numero minimo di guardie giurate si ridurrà da 4 a 3;
  • le procedure autorizzative saranno semplificate e rese più snelle;
  • le armi imbarcate dovranno essere pari al numero delle GPG in servizio, più una – al massimo – di riserva (contro le precedenti due);
  • il numero di munizioni sarà pari a 1.000 per operatore (contro le 1.500 attuali);
  • non sarà più necessaria la vidimazione del registro delle armi da parte della Questura, ma si potrà utilizzare l’inventario di bordo, ai sensi dell’art. 174 del Codice della navigazione;
  • il regime di deroga (ai sensi dell’art. 5, comma 5 del DL 10/2011 e s.m.) terminerà il 31 dicembre 2018: entro tale periodo le GPG che abbiano maturato almeno 90 giorni di missione
  • potranno accedere direttamente agli esami di certificazione che si terranno presso le commissioni istituite dalle prefetture.

Il Viceprefetto ha invitato a trasmettere un documento comune in risposta alle richieste di delucidazione avanzate da alcune Associazioni con riferimento al DM 154/09.

Decreto n. 266 del ministero dellinterno - Guardie Giurate a bordo delle navi (antipirateria)
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