Cosa sta distruggendo la Vigilanza Privata?

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera al Direttore per gli interessanti spunti suggeriti dall’autore, Gaetano Camarca (Brand Manager & Leadership Team Management). Rilanciamo gli stessi spunti ai lettori, ai rappresentanti sindacali dei lavoratori e della parte datoriale, alle guardie giurate e agli operatori fiduciari, alle imprese poco dimensionate ed ai grandi gruppi. Il finale della lettera è sibillino: qual è il vero neo che sta distruggendo la Vigilanza Privata, si chiede Camarca? Nostalgia delle tariffe di legalità? Voglia di una riforma più equa e trasversale? Voglia di rimettere in moto davvero, e con un buon olio, la macchina della sicurezza privata? Rispondete voi.

Egregio Direttore,
sono trascorsi già 10 anni dal famoso decreto 269/2010 (successivamente emendato con il 56/2015) per un riordino della Sicurezza Privata e nulla risulta essere cambiato se non inutili costi, oneri per le imprese, regolamenti e circolari disattese. Oggi si parla nuovamente di riformare la Sicurezza Privata? Qualcosa non mi torna. Si esulta per un provvedimento del Senato sulla guardia autonoma (che a quanto pare non aveva creato problemi cosí rilevanti) e si tralasciano i reali problemi del Settore Sicurezza Privata.  Credo che lo scopo originario del riordino del settore si sia tramutato in un concentrarsi di interessi di business personali, tradendo il reale obiettivo primario.

Tutti si lamentano che le società di servizi fiduciari, a causa del basso costo del lavoro di queste figure rispetto a quello delle gpg, hanno invaso il mercato ed il piú delle volte svolgono servizi di competenza esclusiva delle guardie giurate. Ma lo dicessero chiaramente: chi e perché ha voluto che i servizi fiduciari rientrassero nel CCNL della Vigilanza Privata, quando precedentemente avevano un contratto dignitoso come portieri A1, al contrario di quello attuale di operatori di servizi fiduciari sottopagati (sotto la soglia della povertà secondo il dettame dell’art. 36 Costituzione)?

Quanti altri settori si sta pensando di voler integrare nel già penalizzato CCNL della Vigilanza Privata e quando tempo ancora i lavoratori dovranno aspettare il famoso rinnovo di un contratto ormai fermo da cinque anni? Non dimentichiamo che dal 1931 la Sicurezza Privata è stata sempre affidata alle Guardie Particolari Giurate e non agli operatori fiduciari, nè a network, portieri, steward, accompagnatori, receptionist, body guard etc.etc. che hanno altri ruoli e competenze ben definiti.

Oggi, come in passato, leggo lamentele sulle mancate risposte da parte del Ministero. Ma dopo tutte le circolari, DM, D.lgs etc. etc. (voluti, richiesti e studiati ad hoc) emanati dal Ministero e totalmente disattese dal piú del 50% delle imprese presenti sul territorio, come si può essere considerati?

Tutti puntano il dito contro i grossi gruppi, ma non é proprio cosí. Le grandi realtà utilizzano management e risorse in grado di affrontare e studiare strategie, variazioni di mercato e problematiche, a differenza dei piccoli imprenditori che non intendono investire su nuove risorse perché hanno la presunzione di poter fare tutto da soli, come del resto chi tira le linee.  Ricordo a tutti che i grossi gruppi di oggi erano le piccole realtá di ieri, proprio come i tanti piccoli imprenditori di oggi. La differenza? Loro hanno saputo investire su menti in grado di competere per la Leadership, utilizzando prima il rischio ed oggi anche la compensazione.
Le imprese non sono mucche da mungere, ma i dipendenti non sono nemmeno legna da ardere.

A parte questo, che può essere il mio pensiero personale, il problema è uno solo da affrontare per porre fine e rimedio a gran parte delle problematiche legate alla settore della Vigilanza Privata e non è certamente tra quelli evidenziati. Io ci sono arrivato con umiltà e buon senso.  Soffermatevi a pensare, come ho fatto io, su qual è il vero neo che sta distruggendo la Vigilanza Privata, perché è li a portata di mano, ed aspetta solo un buon chirurgo che possa rimuoverlo.  Ritorno al passato e ripropongo ancora lo slogan: rimettiamo in moto quella stupenda macchina della sicurezza privata.

Cordiali saluti
Gaetano Camarca