Logo-assicurezzaFinalmente qualcosa si muove. L’impegno a convocare la Commissione Centrale sulla vigilanza privata per esaminare lo schema del decreto ministeriale sui requisiti di formazione professionale delle guardie giurate è un passo avanti atteso da tempo dalle imprese”. Così Domenico Palma, Presidente di Assicurezza Confesercenti, commenta l’incontro del 23 Gennaio con il Sottosegretario al Ministero degli Interni Nicola Molteni, che ha ricevuto le associazioni più rappresentative della vigilanza privata per discutere problemi e prospettive del settore.
L’incontro – continua Palma – ha segnato la ripresa del confronto tra ministero e associazioni, che negli ultimi mesi si era interrotto. Il Sottosegretario Molteni ha ascoltato con interesse ed apertura le istanze presentate, impegnandosi a far ripartire il dialogo sui temi sollevati nel corso dell’incontro e ribadendo la centralità del tema sicurezza per il Governo, nonché la consapevolezza del ruolo essenziale svolto dalla vigilanza privata per la pubblica sicurezza e per l’economia. Adesso l’impegno deve essere quello di agire velocemente per superare le criticità che ancora bloccano le imprese, in primis l’eccesso di burocrazia. Per questo riteniamo positiva la convocazione della Commissione Centrale su un tema chiave come quello dei requisiti di formazione professionale: gli ultimi anni hanno visto un boom di regole e limiti, spesso inutili ai fini della sicurezza, che hanno fatto esplodere i costi delle imprese e bloccato le assunzioni, con grave danno anche per l’occupazione”.

“Serve una razionalizzazione delle regole – conclude il Presidente di Assicurezza – che devono essere sostenibili e mirate davvero al miglioramento della sicurezza. Inoltre, come abbiamo ribadito ieri al Sottosegretario, è necessario un cambio di passo nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e mondo della vigilanza. Se si vogliono servizi sempre più qualificati bisogna interrompere la corsa al ribasso delle gare d’appalto pubbliche: così si favoriscono solamente dumping contrattuale e dequalificazione dell’offerta”.

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