L‘intelligenza artificiale è un’arma a doppio taglio. Da un lato complica la vita dei security manager, perché rende più accessibili e utilizzabili anche strumenti offensivi particolarmente sofisticati. Dall’altro, però, aumenta l’efficienza delle attività di analisi OSINT e SOCINT, supporta l’elaborazione di modelli predittivi, consente di analizzare e classificare grandi moli di dati e ottimizza processi come la pianificazione dei servizi e la preventivazione nella vigilanza privata.
La decisione finale, tuttavia, non può che restare umana.
Di questo ed altro si parlerà al convegno AISEM, ANSSAT e ONISSF del 17 Giugno a Bologna dedicato al rapporto tra security management, investigazione privata e innovazione tecnologica.
“L’intelligenza artificiale modifica orizzonti e prospettive. Non riusciamo più a pensare il mondo, e la sicurezza con esso, senza poggiarci sull’intelligenza artificiale – dichiara il Prof. Andrea Venanzoni, Vice Presidente Vicario AssoCyber e tra i relatori della giornata. “Viene chiamato LLM-morfismo: non è la macchina a ragionare come un umano, ma è l’umano a ragionare ormai come la macchina. In un tempo che, per citare l’enciclica Magnifica Humanitas, deve custodire ciò che di umano rimane in noi, la sicurezza assume sfumature e prospettive radicalmente nuove”.
In questo scenario il presidio etico, normativo e professionale diventa elemento imprescindibile.
La sfida non è quindi solo soltanto adottare nuove tecnologie, ma piuttosto saperle governare con competenza, consapevolezza e senso di responsabilità. Per evitare che l’innovazione, da moltiplicatore di sicurezza, diventi l’ennesimo moltiplicatore di rischi.
| Appuntamento presso Confcommercio Ascom Bologna il 17 Giugno (9.30-16.00): la giornata è valida per l’aggiornamento permanente del Security Manager (UNI 10459:2017) e per l’ aggiornamento degli investigatori privati ex DM 269/2010. Scarica il programma! |
Partecipazione libera previa registrazione a: aisem@confedersicurezza.it – 06.5866266















