Piccoli passi avanti per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. L’incontro del 15 Gennaio pare infatti aver visto una condivisione sulla sfera di applicazione del nuovo contratto, che potrebbe comprendere le figure disciplinate dal DM 269/2010 e dalle norme speciali (steward e addetti alle attività di intrattenimento e spettacolo) e la vasta pletora dei servizi di security disarmata. Semaforo rosso invece per le investigazioni private, pur incluse nel DM 269/2010, in quanto difficilmente inquadrabili nella contrattualistica per la loro struttura più tipicamente assimilabile alla libera professione che all’impresa di sicurezza.Pur ribadendo lo stato di agitazione per le lungaggini delle trattative, che stanno assumendo tempistiche bibliche, le organizzazioni sindacali hanno comunque accettato di discutere i vari temi messi in campo dalla parte datoriale. Le parti si sono trovate d’accordo sulla necessità quanto meno di colmare le lacune dell’attuale regolamentazione, partendo dalla mancanza di una disciplina per l’apprendistato, pur richiamato all’interno del corpus contrattuale.  Si è comunque ribadito che l’attuale regolamentazione non risponde alle richieste delle committenze ed esige una revisione profonda, in linea con le esigenze di mercato e con le più recenti normative sul lavoro: si impongono quindi interventi volti ad implementare la flessibilità e a riformulare, anche sulla scorta di esperienze di altri comparti, istituti come la carenza di malattia.

La proposta di classificazione unica del personale, di parte sindacale, non è stata ritenuta percorribile dalle Associazioni di categoria per le possibili ripercussioni in termini di vertenze. La parte datoriale ha quindi per ora richiesto di conservare l’attuale separazione. Si confermano anche una preferenza di parte datoriale per la contrattazione di secondo livello sul piano territoriale e i già manifestati timori sul cambio d’appalto.

Nonostante le giuste rimostranze sulle lungaggini della trattativa, il tavolo si è dato un nuovo appuntamento a Febbraio.
Sul fronte più squisitamente politico, Luigi Gabriele (Federsicurezza) ha lamentato l’assoluta “carenza di relazioni industriali: un’inadeguatezza impensabile in un settore come il nostro, che, solo per fare un esempio recente, avrebbe certamente meritato una maggiore attenzione rispetto a tematiche quali il pensionamento anticipato per i lavori gravosi”.

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