Il rinnovo del CCNL vigilanza privata secondo Fisascat

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ROMA – La nota Fisascat CISL datata 13 aprile 2012 si conclude con l’auspicio di una ricomposizione del tavolo datoriale:  “E’ ripreso con Assiv Confindustria e con le associazioni cooperative il negoziato per il rinnovo contrattuale. La convergenza con i sindacati ha riguardato i temi del cambio di appalto – che si prefigura con un articolato molto avanzato con la previsione di estensione anche agli appalti con un solo dipendente – e l’inquadramento professionale con l’arricchimento delle indennità legate alle singole mansioni, considerata la molteplicità di servizi erogati.

Altro tema su cui c’è condivisione tra le parti è il rafforzamento del diritto delle prestazioni garantite dalla bilateralità. La Fisascat vuole introdurre anche per il settore della vigilanza privata l’obbligatorietà delle prestazioni riferibili all’assistenza sanitaria integrativa.

Il confronto rimane aperto invece sul tema della flessibilità dell’orario di lavoro. Ad oggi il lavoratore può disporre della riduzione di un’ora al giorno sulla prestazione da recuperare poi il mese successivo; su questo punto la parte datoriale ha proposto l’innalzamento a tre ore al giorno, lasciando inalterato il termine di recupero.

Altro argomento di trattativa è il salario di ingresso che la parte datoriale chiede per le guardie giurate destinate al servizio di vigilanza fissa, situazione che riguarderebbe prevalentemente i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
Netta contrarietà dei sindacati sulla rivisitazione della normativa sul trattamento economico dei primi tre giorni di malattia proposta dalle associazioni datoriali.
Tra le richieste della Fisascat anche il recepimento dell’indice Ipca per la definizione degli aumenti contrattuali, ritenendo insufficiente la proposta datoriale di 50 euro per il triennio di validità contrattuale ed inadeguati anche i 100 euro riconosciuti per il periodo di mancato rinnovo che ha purtroppo superato i tre anni.

L’auspicio della Fisascat
– ha commentato il segretario nazionale Vincenzo Dell’Orefice – è che la trattativa si riconduca verso un unico tavolo affinché un settore già connotato da tante criticità abbia un unico riferimento contrattuale.
La trattativa è aggiornata al 2 maggio prossimo.