keep-calm-and-the-winner-is-17Nonostante i ritardi registrati sinora, il Sindaco di Milano Pisapia ha annunciato che per il 1° maggio, data dell’apertura ufficiale, il motore della grande macchina EXPO sarà pronto a ruggire. Intanto sul fronte dei servizi di vigilanza privata e servizi fiduciari è stato affidato l’atteso appalto ad una rete temporanea di imprese composta dalla capogruppo All System S.p.A., assieme ad Ivri S.p.A., Ivri Servizi Fiduciari S.r.l, Sicuritalia S.p.A., Sicuritalia Group Service S.c.p.a. e Consorzio Prodest Milano S.r.l. in qualità di mandanti. L’appalto, del valore complessivo di 20 milioni di euro, vedrà schierate guardie giurate e personale fiduciario nei controlli ai gate di accesso, ma anche per accoglienza e reception, e vedrà l’impiego di tecnologie avanzate per l’individuazione di oggetti e di sostanze proibite ed apparati radiogeni, sia mobili che fissi, per il controllo di bagagli e merci. La bella notizia è che sono stati annunciate anche nuove assunzioni. Ma la sicurezza privata non sarà naturalmente da sola a presidiare l’esposizione universale. L’imponente piano sicurezza di EXPO prevede che le forze di polizia siano schierate non solo sul milione di metri quadrati a Rho-Pero, ma anche sui territori limitrofi (con Milano in prima linea) fino a tutte le province lombarde. E non finisce lì. Il piano è infatti studiato a cerchi concentrici: l’area espositiva è naturalmente il primo livello di controllo, il secondo sono i territori limitrofi e Milano in tutti i suoi punti nevralgici (trasporti, telecomunicazioni, servizio sanitario); il terzo riguarderà le altre province della Lombardia e tutti i punti di accesso. Frontiere incluse.

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