controllo-aereoportoOggi nuovo sciopero della vigilanza privata, riservato questa volta agli addetti alla security nei siti aeroportuali. La mobilitazione, indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs -Uil per il rinnovo del contratto nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari scaduto nel 2015, segue la due giorni di astensione dal lavoro degli scorsi 1 e 2 agosto, che ha registrato una massiccia partecipazione di guardie giurate.

Il fronte sindacale rilancia sulla necessità di rinnovare la contrattazione nazionale siglata dalle associazioni maggiormente rappresentative e invita le associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi a fare un passo indietro rispetto alle posizioni assunte al tavolo di trattativa, al palo nonostante le numerose sollecitazioni dei sindacati.

Salario, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale, salute e sicurezza e welfare contrattuale sono solo alcune delle rivendicazioni dei sindacati che hanno respinto le proposte imprenditoriali sul mercato del lavoro, sull’orario del lavoro e sul trattamento economico della malattia e dell’infortunio, volte a ridurre i diritti dei lavoratori e ad introdurre una flessibilità senza regole gestita ad appannaggio esclusivo delle imprese.

L’elusione delle norme contrattuali e di Legge fa il paio con la proliferazione dei contratti-pirata, che irrimediabilmente riducono diritti e tutele e abbassano drasticamente il corrispettivo economico ai limiti della sostenibilità; sullo sfondo la radicale trasformazione del comparto dei servizi in seguito alle recente evoluzione della compagine imprenditoriale (acquisizione Sicuritalia-Ivri) e alle recenti acquisizioni, nonché al lungo elenco di aziende cessate per mala gestione che evidenziano una mancanza di controlli puntuali e costanti da parte delle autorità competenti.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs  “è necessario un intervento decisivo da parte dei competenti ministeri del Lavoro e dell’Interno per risanare il settore della sicurezza e per ridare dignità alle migliaia di lavoratrici e lavoratori chiamati a garantire la sicurezza di beni e persone”. Per le tre federazioni “rinnovare un contratto significa adeguare le norme e la retribuzione ma soprattutto riconoscere il ruolo fondamentale che gli addetti del comparto della sicurezza privata svolgono per tutta la cittadinanza”.

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