“Due canali bidirezionali” per le centrali operative avanzate? Basta il cellulare

06 Set 2012

di Ilaria Garaffoni

Mancano 10 giorni alla piena entrata in vigore del DM 269/2010 e sono ancora tante le perplessità e le difficoltà attuative per gli operatori della vigilanza privata. Oltre ai già segnalati problemi legati alla sfera finanziaria del decreto, ci occupiamo oggi degli adeguamenti tecnologici, ed in particolare di quanto prescritto dall’Allegato E, punto C del decreto sulla capacità tecnica (clicca sotto per scaricarlo).

La norma prevede, in caso di centrale operativa avanzata, che l’istituto di vigilanza debba assicurare l’operatività di almeno due canali bidirezionali. Una faccenda più complicata a farsi che a scriversi, visto che di fatto, impone uno sdoppiamento completo: dalla concessione di una nuova frequenza, al raddoppio di tutta la linea fisica (postazioni, ponti radio, ecc). Con costi esagerati, manco a dirlo.

Clicca qui per scaricare Dm capacità tecnica Allegato E

Per fortuna il Dipartimento delle Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che, per il secondo canale bidirezionale, basta un cellulare GSM – eventualmente dotato di “Push-to-talk” – che assicura la localizzazione satellitare del portatore ed un rapido invio dell’eventuale segnale di allarme.

L’utilizzo di tali apparati, prosegue la direttiva recepita in una circolare del ministero dell’Interno, pare particolarmente utile nel trasporto valori, perchè assicura la continuità della comunicazione con le centrali operative degli istituti e delle Forze di polizia – comunicazione che potrebbe invece venir meno in caso di attacco al portavalori con apparati disturbatori di tipo “Jammer”.

Clicca qui per scaricare Circolare ministero Sviluppo Economico su centrali operative avanzate

Non ci capisco granchè di questa roba tecnogica, ma a colpo d’occhio mi pare un passo avanti.

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