Lo scorso 14 novembre, presso il Ministero dell’Interno, le Associazioni di categoria del comparto della vigilanza privata hanno partecipato alla presentazione del Data Base Nazionale degli Operatori della Sicurezza Privata, la cui messa in esercizio era stata annunciata dalla già commentata Circolare del 9 ottobre scorso. Il Database, attivo dal 1 febbraio 2019, collegherà i Registri delle guardie giurate e degli Istituti presso le Prefetture, operando da “sensore del mercato del lavoro” e da semplificatore degli attuali adempimenti amministrativi (es. rilascio e rinnovo dei decreti), spesso lenti e farraginosi.

L’obiettivo è dare vita ad una banca dati nazionale degli operatori della sicurezza privata, alla quale potranno accedere gli uffici preposti alle attività di controllo e gli ufficiali e gli agenti di Pubblica Sicurezza e di Polizia Giudiziaria, ciascuno per le proprie competenze. Molto apprezzata in sede di riunione la proposta di legare al nuovo sistema un modello di licenza-tipo, che renda omogeneo il documento sui vari territori.

Il Ministero ha infine annunciato la prossima emanazione del decreto sui requisiti minimi professionali e di formazione delle Guardie Particolari Giurate (ex comma 2 art. 138 del TULPS).
Un decreto molto atteso non solo in senso temporale (è l’ultimo decreto attuativo di una riforma di settore partita nel lontano 2008), ma anche in senso contenutistico, non essendo stato redatto secondo la prassi di confronto e concertazione con le parti sociali prevista dal meccanismo della Commissione Consultiva Centrale, che quest’anno non è ancora stata avviata.
Staremo dunque a vedere quali novità verranno adottate in termini di contenuti della formazione del personale, monte ore, materie di studio, professionalità dei formatori.

 

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