Tra mobilitazione e dialogo: reazioni allo stop del rinnovo CCNL vigilanza privata

Oggi sit-in di lavoratori del settore vigilanza privata e servizi fiduciari presso la Prefettura di Catanzaro contro l‘affossamento della trattativa di rinnovo del CCNL di categoria. In un settore già a brandelli e che vive di appalti, il nuovo Disegno di Legge Appalti, che non rende più obbligatoria la “clausola sociale” in caso di cambio appalto, significa precarietà permanente e salari da fame. Lo dichiarano Giuseppe Valentino (Filcams Cgil), Fortunato Lopapa (Fisascat Cisl) e Caterina Fulciniti (Uiltucs Uil).

Per queste ragioni – continuano i sindacalisti – è necessario che le lavoratrici ed i lavoratori del settore si mobilitino per difendere la loro dignità e salvaguardare il futuro di un settore strategico.

Il segretario generale di Fesica Confsal Bruno Mariani condivide lo stato di agitazione, ma non indirà sciopero perchè le condizioni retributive delle guardie giurate rendono proibitivo qualunque stop. “Ci rendiamo però disponibili per riaprire un confronto anche tra aziende e lavoratori e perfino con le altre OO.SS che fino ad oggi si sono sedute al tavolo e che non sempre simpatizzano per i sindacati autonomi. L’appello è principalmente al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che si è sempre detto interessato a risolvere i problemi di questo comparto.