Presente e futuro del trasporto valori e della vigilanza privata secondo Battistolli

Dimensionamento, organizzazione industriale e uno sguardo all’estero: la ricetta di Battistolli per superare la crisi del trasporto valori e della vigilanza privata.
www.vigilanzaprivataonline.com intervista Paolo Spollon, Amministratore Delegato di Battistolli. Dr. Spollon, come se la cava il mercato della vigilanza privata e del trasporto valori e come vede il futuro un player come Battistolli?

“Il presente ci vede molto impegnati ad assolvere ai nuovi adempimenti imposti dalla riforma della vigilanza privata. Il problema di base è ovviamente la generale situazione di crisi, che non ci risparmia e richiede notevoli sacrifici per produrre redditività per le nostre imprese.
Questo ci impone di orientarci verso un‘organizzazione del lavoro che presenti una matrice più industriale, considerata la nostra struttura labour intensive ma che richiede investimenti tecnologici altrettanto importanti. Senza voler con questo alterare il DNA della nostra attività, dovremo comunque guardare al futuro in maniera sicuramente più organizzata.

Ci accusano di nanismo imprenditoriale: a questo dovremo reagire e in parte lo stiamo già facendo, anche se non in maniera intensa come ci auguriamo di poter fare in un futuro piuttosto prossimo.

E’ necessario anche guardare fuori dall’Italia: ovviamente ne teniamo conto, anche se il nostro è un mercato di per sé molto interessante: starà ovviamente a noi valorizzarlo e generare sempre nuovo valore aziendale.
Per uscire dal nanismo non è per forza necessario pensare alla vendita di aziende, ma sicuramente ad aggregazioni o a situazioni industriali e imprenditoriali che possano competere, se non per dimensione, almeno per organizzazione, mettendo in atto modelli eventualmente già applicati con successo in altri settori”.