Le periferie di Roma dicono sì alle ronde

13 Dic 2009

di Ilaria Garaffoni

corsera

(ROMA, 11 dicembre 2009) Allarme sicurezza: un romano su due considera pericolose le periferie. Al punto che sulla questione delle ronde ha un’idea ben precisa: il 51,2% dei cittadini residenti oltre il Grande Raccordo Anulare è favorevole all’autodifesa, mentre il 59,3% degli abitanti che vivono entro il Raccordo anulare è contrario. È uno dei risultati choc che emergono dall’analisi dei dati di «Insicurezza e degrado nelle periferie urbane», un’indagine realizzata dal Dipartimento innovazione e società dell’università «La Sapienza» per conto dell’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità.

Lo studio prende in considerazione le realtà dei 5 capoluoghi del Lazio, intervistando un campione di 2.075 cittadini, 803 dei quali romani: Roma è risultata la città peggiore, seguita da Latina, mentre gli abitanti di Frosinone si sentono abbastanza sicuri e quelli di Rieti e Viterbo vivono, secondo loro, in «isole felici». L’inchiesta ha sottolineato in particolare che i romani, chiamati a fornire risposte multiple, ritengono la loro città poco o per niente sicura (52,7%).

Sono soprattutto preoccupati dalla criminalità (76%) e temono i reati di strada, come gli scippi e i borseggi (23,2%), e anche le violenze sessuali (20%), «con un crescendo – spiegano gli autori dell’indagine – che coinvolge le periferie interne, e ancor più quelle esterne al Grande Raccordo Anulare ». L’incidente stradale rimane comunque una preoccupazione costante (35,2%), mentre sullo sfondo ci sono i timori di restare vittime di furti, in casa, di un’auto o di una moto (65,6%) e di un’aggressione o di una rapina (26,4%). Ma quello che la maggioranza dei romani nota è che in città ci sono zone insicure, «vere e proprie off limits areas, dove sarebbe meglio non andare (53%)». Solo il 7,8% degli intervistati percepisce nelle periferie una maggiore sicurezza. Il centro è migliore perchè c’è più polizia (60,9%) e giù gente (36,7%). Fra le zone a rischio ci sono le stazioni e le metropolitane, i parchi, i luoghi di transito. L’VIII Municipio (39,2%) con la sua zona “simbolo” di Tor Bella Monaca (35,8%).
Proprio in quest’ultimo quartiere domani mattina è stata organizzata una protesta dei residenti.
“In perfieria c’è una preoccupante percezione di insicurezza – spiega il professor Vincenzo Ciconte, presidente dell’Osservatorio regionale. I rischi aumentano e i cittadini non si sentono sicuri, soprattutto oltre il Gra. Ma c’è un altro dato inquietante: il 15% dei romani avverte la presenza della criminalità organizzata sul territorio”.

Fonte: http://roma.corriere.it

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