UITS e vigilanza privata: sinergie in vista

19 Feb 2010

di Ilaria Garaffoni

ROMA – Non molto tempo fa raccogliemmo le lamentele degli operatori della vigilanza privata in relazione alle modalità  formative espresse dal Tiro a Segno Nazionale ed ai suoi aumenti, che gravavano pesantemente sugli IdV. La provocazione sembra essere stata raccolta in senso positivo e proattivo, tanto che il Presidente dell’Unione Italiana Tiro a Segno Enfried Obrist, assieme ad una delegazione di Presidenti di sezioni territoriali Uits, ha incontrato il Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele per esaminare l’impostazione dei nuovi programmi di formazione che sta mettendo a punto l’Uits, dopo la sua recente conferma ad Ente pubblico.

In quel contesto si è valutata positivamente la percorribilità di iniziative sinergiche tra Uits e Federsicurezza.
In particolare, attraverso un’ampia disamina delle prospettive di mercato degli Istituti di Vigilanza e delle specifiche esigenze delle guardie particolari giurate, sono emerse aree di interesse comune e potenziali percorsi congiunti. “Su questo si lavorerà, nell’immediato, per coinvolgere attivamente le realtà istituzionali centrali e locali” –  si legge in una nota. “Federsicurezza auspica un’estensione alle altre espressioni della rappresentanza del settore vigilanza privata”.
Speriamo che le sinergie che si profilano tra Tiro a Segno e imprenditori della Vigilanza tengano anche conto dell’attuale disparità di equipaggiamento tra gpg e malviventi: le cronache degli assalti ai portavalori parlano infatti di pistole per le guardie giurate, contro veri fucili da guerra di cui sono dotati gli assaltatori.

 

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