Buttafuori, steward e portierati hanno un loro CCNL

Chi primo arriva, meglio alloggia. Questo sembrano dirci le parti firmatarie del primo CCNL per i dipendenti di agenzie di sicurezza sussidiaria non armata e degli istituti investigativi . Del resto, ci avevano provato in tanti a siglare un contratto per gli operatori disarmati o non decretati, ma alla fine sono stati AISS (Associazione Italiana Sicurezza), UGL Terziario, UGL Sicurezza Civile e Federterziario a uscirsene con un vero CCNL. La notizia farà saltare sulla sedia chi al tavolo per il rinnovo della vigilanza privata sta provando da due anni a creare una cornice contrattuale che contempli sia la sicurezza armata delle guardie giurate, sia la sicurezza disarmata. E farà saltare sulla sedia soprattutto chi aveva lanciato l’idea di costruire un contratto ad hoc per le figure non decretate. Idea che poi si è persa per strada, non si è capito bene perché. Ma tant’è.

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Nuova proroga per il decreto sui buttafuori

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Il Ministro Maroni ha firmato una nuova proroga, ora in corso di  pubblicazione in G.U., che farà slittare il termine per l’adeguamento del decreto sui buttafuori al 30 giugno 2011.
Gestori di locali di pubblico intrattenimento, operatori e Regioni (investite dell’onere di organizzare degli specifici corsi di formazione) possono quindi tirare un sospiro di sollievo.
Salvo ulteriori proroghe, cadrà infatti il 1° luglio 2011 la deadline finale per mettersi in regola nell’attività di security nelle discoteche e nei locali d’intrattenimento.

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Guardie giurate come buttafuori?

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Il Sindaco di Pescara ha emanato un’ordinanza che consente ai gestori di pub, discoteche e circoli privati di tenere aperto fino alle 4 nel week end e fino alle 3 negli altri giorni della settimana, a condizione (tra le varie) che si usino guardie giurate per i servizi di security. E subito è infuriata la polemica: secondo l’Osic, associazione che raggruppa gli operatori speializzati addetti alla sicurezza, l’ordinanza sarebbe in contrasto col decreto del ministero dell’Interno del 6 ottobre del 2009 (c.d decreto sui buttafuori), che stabilisce “l’utilizzo esclusivo del personale addetto alla sicurezza nei luoghi aperti al pubblico, dove si effettuano attività di intrattenimento, nei pubblici esercizi e negli spazi parzialmente utilizzati a fini privati”.

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