24 dicembre 2020: sciopero della vigilanza privata

E’ una vigilia di protesta e rivendicazione per i circa 100.000 operatori della vigilanza privata e addetti alla sicurezza, che dopo 54 mesi di trattative, non vedono alcuno spiraglio per rinnovare il CCNL di settore. Oggi 24 dicembre il settore è dunque in sciopero nazionale. È questa la conclusione cui si è arrivati l’11 dicembre 2020, dopo l’ennesimo incontro infruttuoso tra Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL con le associazioni datoriali: “una decisione assunta non a cuor leggero”, spiegano i sindacati, “nella consapevolezza che il paese sta attraversando una fase difficilissima, ma resa inevitabile dall’intransigenza delle imprese del settore che, incuranti del tempo trascorso senza alcun adeguamento salariale e nelle tutele, strumentalizzano la situazione al solo fine di rinviare sine die il rinnovo del CCNL”.

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Cobas: serve la massima adesione allo sciopero della vigilanza privata

Con un CCNL fermo al 2015,  lo sciopero della vigilanza privata è sacrosanto, “anche se se un solo giorno non scatenerà alcune preoccupazione nelle associazioni datoriali: noi avremmo voluto uno sciopero più lungo” – questo il comemnto di COBAS Settore Vigilanza sulla giornata di sciopero indetta per il 24 Dicembre 2020. “Paghe da fame a fronte di rischi, sacrificio, tempo tolto alla famiglia. Indennità che sarebbe giusto chiamare elemosine, a fronte del sacrificio notturno, della guida al volante di una pattuglia o di un furgone per 200 – 300 km, di ore e ore passate con il gap addosso, all’esterno, sotto alle intemperie per difendere una banca. Tutto questo con un fatturato 2019 per il settore della vigilanza privata di 1,4 miliardi di euro. Le associazioni datoriali avanzano pretese inaccettabili per ottenere uno stallo e rinviare sine die il rinnovo perchè questo contratto è per loro sin troppo vantaggioso” – si legge in una nota sindacale.

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Vigilanza Privata: per UGL lo sciopero non porta al rinnovo del CCNL

UGL Sicurezza Civile non ha proclamato sciopero poiché, ad oggi, non ci sono dati certi sulle possibili ripercussioni della pandemia nel settore sicurezza e vigilanza privata. “Per adesso abbiamo chiesto un ristoro economico quale acconto sul futuro contratto: quando avremo dati certi sugli effetti del Covid, potremo mettere a punto un contratto serio, anche innovativo, che permetta di mantenere l’occupazione e di creare nuove tipologie di lavoro” – con queste parole Enrico Doddi, segretario nazionale di UGL Sicurezza Civile, commenta lo sciopero proclamato per oggi 24 dicembre.

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Rinnovo CCNL Vigilanza Privata: l’on. Costanzo (M5S) chiede risposte ai Ministeri Interno e Lavoro

“Ho sollecitato già da una settimana i Ministeri del Lavoro e degli Interni affinché diano un riscontro alle richieste formulate loro da tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in riferimento alle condizioni in cui versano i 100.000 addetti ai servizi di Vigilanza Privata e di sicurezza, che sono in attesa del rinnovo del contratto collettivo nazionale da oltre cinque anni”. Così, in una nota, la deputata Jessica Costanzo (M5S), membro della Commissione Lavoro e che già si era interessata del settore in materia di orario di lavoro e salario minimo.

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Vigilanza privata, urge rinnovare il CCNL

Dopo 5 anni di esitazioni, timidi avanzamenti, brusche frenate e repentini dietrofront, il CCNL Vigilanza Privata e servizi fiduciari è ancora senza rinnovo e i sindacati dicono basta. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Presidente Conte e ai Ministri Lamorgese e Catalfo per richiamare l’attenzione sulla grave situazione che stanno subendo i lavoratori e le lavoratrici della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza.

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