Vigilanza Privata: tempi duri, servono security manager d’acciaio

Venti di guerra, caro energia, governo a rischio: mentre il mondo impazzisce, dopo due anni che hanno fatto crollare tutte le certezze psicologiche ed economiche, il settore della sicurezza privata si dibatte tra problemi vecchi e nuovi e cerca nuove strade per crescere. Con una direttrice: alla vigilanza privata servono manager con nervi d’acciaio e una preparazione normativa solida, capaci di fronteggiare anni che si presentano ancor più complessi e che richiederanno un occhio costante ai numeri, alla compliance aziendale e ovviamente al mercato. Ai security manager, introdotti nel settore dalla riforma del 2010 e soggetti ad aggiornamento professionale continuo, spetta oggi mostrare più che mai la loro qualità primaria: saper essere dei veri manager. Ne abbiamo parlato con Andrea Ambrosino, Presidente di Vale srl, leader nella formazione e consulenza per il settore vigilanza privata.

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Rinnovo CCNL Vigilanza Privata: una proposta davvero “economica”

Un aumento nell’arco di 4 anni a partire da marzo in 4 rate uguali fino al 31.12.2025, senza comunque superare il parametro IPCA e senza riconoscimento del pregresso dalla scadenza del precedente CCNL (la bellezza di 7 anni). Questa la proposta economica (in senso letterale…) che le imprese hanno presentato alle Segreterie Generali di Filcams-CGIL, Fisascat- CISL e Uiltucs-UIL per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro della vigilanza privata. Di seguito il comunicato dei sindacati – che non richiede, purtroppo, ulteriori commenti.

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