CCNL investigatori: a proposito di rappresentatività

09 Feb 2012

di Ilaria Garaffoni

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera da Luciano Fabbri, Segretario Nazionale ENBISIT

Gentile Direttore
vorrei replicare alla lettera del sig. Giurlanda pubblicata dalla sua rivista in risposta ad un lettore e relativa alla contrattazione collettiva nel settore della sicurezza sussidiaria (clicca qui per leggere).
Sono d’accordo sulla prima parte: trattasi infatti di Legislazione sulla quale non si ha nulla in contrario, ma riflettendo su quanto detto si contrasta con le due affermazioni sotto riportate in riferimento alla scarsa rappresentanza delle associazioni firmatarie AISS – UGL – Federterziario.

Infatti UGL è attualmente uno dei primari sindacati e Federterziario è una delle primarie associazioni datoriali, inoltre il CCNL firmato da AISS, UGL e Federterziario è stato siglato da rappresentanze sindacali presenti in Commissione Consultiva Centrale per la Pubblica Sicurezza, che hanno piena conoscenza della materia.

Venendo ad AISS, senz’altro è di recente costituzione, ma annovera al proprio interno le rappresentanze di importanti istituti a carattere nazionale ed oggi può dire di rappresentare il settore della sicurezza sussidiaria non armata come nessun altro. Se andiamo a vedere la rappresentanza – e pertanto la conoscenza e/o esperienza del settore – dei firmatari con Federpol…!

In merito all’osservazione sull’Ente Bilaterale, mi domando per quale motivo anche Federpol abbia istituito un Ente Bilaterale. Forse perchè la normativa prevede che lo stesso debba gestire una serie di attività specifiche previste dal CCNL. Allora perchè criticare il lavoro altrui?

Infine la formazione: a seguito del DM 269 è prevista una formazione obbligatoria e continuativa per titolari e lavoratori. Contribuire è sbagliato? Per noi prevenire è meglio di curare.

Luciano Fabbri, Segretario Nazionale ENBISIT

 

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