Vigilanza privata: tesserino di riconoscimento sì o no?

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Egregio Direttore
la legge 133/08, pubblicata in G.U. il 6 Agosto 2008, prevede alcune modifiche alla normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori. L’illegittimità della mancata esposizione del tesserino di riconoscimento dovrebbe essere abrogata, dato che alla lettera h dell’art. 55, comma 4 del decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81 le parole degli art. 18 comma 1 lettera u sono state soppresse.
Tuttavia ad un corso aziendale ci è stato detto che si deve sempre esporre il tesserino, nonostante le guardie giurate indossino una divisa autorizzata dalla prefettura. La domanda è: la vigilanza privata è esentata o no dall’esporre il tesserino di riconoscimento in servizio, e se no a quale art. della 81/08 si deve fare riferimento?

La ringrazio di cuore e attendo un suo riscontro.
V.P. – Potenza.

 

Caro lettore,

le risponde il nostro esperto Giordano Lacasella: “su questo tema, Federsicurezza inoltrò a suo tempo uno specifico quesito al Ministero del Lavoro, mentre l’ente bilaterale E.Bi.N.Vi.P. lo inoltrò al Ministero dell’Interno; anche alcune Prefetture chiesero chiarimenti ai due citati Ministeri.
In risposta ad un quesito posto dalla Prefettura di Trieste, in data 17 giugno 2009, il Ministero dell’Interno, dopo aver sentito il parere del Ministero del Lavoro, emanò una circolare, che venne poi diramata a tutte le Prefetture e Questure.

Clicca qui per scaricare Circ. tesserino di riconoscimento 17.06.2009

Dal testo si evince chiaramente che il tesserino va indossato con indicazione, sul fronte, di: foto, numero del decreto di nomina a GPG e il nome dell’Istituto di Vigilanza, mentre le generalità della guardia giurata, contrariamente agli altri lavoratori, non devono essere in vista, ma scritte sul retro del tesserino. Quindi l’esenzione riguarda solo le mosalità di esposizione delle generalità.

A presto e grazie!

Ilaria Garaffoni