Lo dicono i numeri: la vigilanza privata sui bus funziona e porta soldi nelle casse delle aziende di trasporto. Questo il succo del bilancio provvisorio di Air Campania del servizio operato dalle guardie giurate a bordo autobus. E sì, è una valutazione provvisoria relativa ad una sperimentazione circoscritta, ma decisamente incoraggiante.
Iniziato a maggio dopo molteplici aggressioni, il servizio di gpg a bordo di Air Campania ha registrato una “sola” aggressione (sempre una di troppo, ma sicuramente meglio di prima) e verifiche sui titoli di viaggio in condizioni di sicurezza sul 44% delle corse. I controlli sono aumentati del 33,1% e i verbali del 34,9% rispetto al bimestre Maggio-Giugno 2025. E’ cresciuta poi del 24% la vendita dei biglietti a bordo (+ 210 mila euro sul 2025). Interessante anche il monitoraggio sulle tratte a maggior concentrazione di evasione ed elusione tariffaria.Ma non tutti sono d’accordo: i sindacati dei trasporti auspicano che siano incrementati i verificatori dei titoli di viaggio e che l’impiego della sicurezza privata sia circoscritto alle tratte più problematiche. Del resto, l’impiego di guardie giurate per multare i passeggeri sprovvisti di biglietto nel trasporto pubblico non è ancora generalizzato, nonostante sia pacifico che le GPG in funzione di sicurezza sussidiaria (in assenza di controllore e con adeguata formazione) possono svolgere l’attività di accertamento dei titoli di viaggio.
La Legge di Regione Lazio dello scorso anno, che prevede le GPG sui bus possano verificare la regolarità dei biglietti, sanzionare i trasgressori e chiedere le generalità, per quanto tardiva rispetto ad altre regioni, potrebbe – per strategicità e ampiezza del territorio fare da apripista per portare il tema sul piano nazionale. Staremo a vedere.














