COVID e criminalità: la vigilanza privata al servizio della sicurezza

24 Nov 2020

di Ilaria Garaffoni

Secondo l’indagine “La sicurezza in Italia 2020”, promossa da Verisure Italia in collaborazione con l’Istituto Sondea e svolta su un campione di 2539 cittadini italiani, l’80% degli intervistati ritiene che la sicurezza in Italia sia diminuita: per oltre 7 italiani su 10 il Covid-19 avrebbe infatti influito negativamente sulla sicurezza, sempre più minacciata dalla criminalità. Nel prossimo futuro, i cittadini si aspettano infatti un incremento dell’infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività commerciali (già stremate dalle chiusure forzate e quindi possibili vittime del racket e dell’usura), un aumento di truffe online e un aumento di furti in casa. Rischi che si sono in parte manifestati nel primo lockdown, con un aumento dei furti nella fabbriche e negli uffici lasciati incustoditi, e che, senza ovviamente voler sciacallare su una pandemia che ha prodotto morte e dolore, possono comunque essere mitigati dall’impiego di vigilanza privata.


Per la prima volta da diversi anni, nell’indagine 2020 si osserva un’inversione di tendenza in negativo della percezione di sicurezza: la percentuale di cittadini che ritiene la sicurezza dell’Italia in calo seguiva infatti da anni un trend positivo, scendendo dall’86% nel 2015 al 77% nel 2019. Nel 2020 si osserva invece un nuovo aumento della percezione di insicurezza di 3 punti: per l’80% degli italiani la sicurezza in Italia è diminuita nell’ultimo periodo. Nella classifica degli scenari futuri, al 1° posto con il 42% dei rispondenti, la pandemia da Covid aumenterà l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività commerciali. Al 2° posto, per il 38%, aumenteranno le truffe online e al 3° posto, il 31% si aspetta un amento dei furti in casa. Altri dati di maggior dettaglio:

– Un negoziante su 2 si prospetta un incremento d’infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività commerciali
– Il 43% dei negozianti ritiene sia molto probabile esser derubato o rapinato nel proprio negozio, +12% rispetto al 2019
– Il 41% dei negozianti teme di non disporre più di adeguata sicurezza economica
– Per il 24% dei cittadini aumenterà lo spaccio di stupefacenti
– Il 20% crede aumenteranno scippi e borseggi e un altro 20% le aggressioni per strada
– Il 30% delle donne ritiene aumenteranno le violenze domestiche e +6% di donne ritiene sia altamente probabile subire una violenza sessuale rispetto al 2019

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