Federsicurezza: l’Amministrazione dell’Interno deve sostenere la vigilanza privata

Come sempre, il nostro anonimo Bastiancontrario non lascia indifferenti i lettori. La sua ennesima invettiva contro un’Amministrazione cieca e sorda alle necessità  della sicurezza privata e  incapace di difenderne gli interessi anche nelle questioni più basilari, ha sollevato il consueto polverone. Luigi Gabriele, Presidente di UNIV e di Federsicurezza, ci ha scritto confermando che l’inerzia o l’inutile retorica delle risposte dell’Amministrazione dell’Interno (che in certi casi suona quasi come velata ostilità verso il settore) stanno dando il colpo di grazia ad una vigilanza privata già stremata da diverse problematiche endogene ed esogene al sistema – di cui il Covid non è che la punta dell’iceberg. Come invertire la rotta? Federsicurezza annuncia un “richiamo alle armi del comparto”…e noi siamo molto curiosi di vedere in cosa si tradurrà. Forse agli Stati Generali della Vigilanza Privata? O cos’altro? Per adesso vi lasciamo alle parole del Presidente Gabriele, così potete formulare le vostre ipotesi.

Forse non ci rimane che sperare in un’improvvisa glaciazione, verrebbe da dire dopo aver letto, con la solita “curiosità”, le note del sempre puntuale Bastiancontrario…Anche se, intervenendo una glaciazione senza aver prima effettuato interventi rigeneratori sui DNA congelandi, rischieremmo al risveglio post disgelo di avere a che fare con mammuth vetero sconvolti….

II fatto è che, e siamo pacatamente sinceri, non sappiamo più cosa dire di fronte a queste slavine che, sempre più ravvicinate e possenti, stravolgono implacabilmente le ultime difese naturali della ormai condannata a morte attività di sicurezza svolta dalle aziende private, pur se rispettosa del quadro normativo di riferimento.

Eppure tutto questo ci era stato, sia pur in burocratese stretto, anticipato in un giorno lontano, dopo l’ultimo cambio della guardia avvenuto nella Istituzione di riferimento…Ci era stato detto, a dire il vero, che da quel momento in poi, alla Marchese del Grillo, l’istituzione tornava ad esser l’lstituzione e i nostri rappresentati “un…”

Non pensavamo però che l’applicazione del “cortese avvertimento” avvenisse in modo cosi drastico, ad accelerazione costante, e con precisione mirata, da laser chirurgico!
Invece è quanto sta accadendo, e Bastiancontrario, evidentemente buon conoscitore di questo vessato microcosmo ed impietoso analista dello stesso, lo evidenzia con le sue piacevoli note…

Altra tipologia di analista ci vorrebbe però, a questo punto, per capire quali ancestrali motivazioni, conseguenza forse di traumi lontani ed inspiegabili, spingono questo inesorabile processo demolitorio dell’impianto. Impianto che fin qui, bene o male, ha consentito un sia pur delicato equilibrio nella gestione di un’attività tanto indispensabile quanta misconosciuta e bistrattata, messa evidentemente all’indice della pubblica amministrazione (minuscolo voluto).
Così davvero non si puo andare avanti, ancor più se si considera che l’encomiabile opera svolta dagli addetti al comparto, nella fase acuta dell’emergenza Covid, non ha avuto nessun riconoscimento o plauso, che pure non sono mancati neanche agli autisti addetti al trasporto merci – giustamente considerati.

Cosa fare per ottenere un’inversione di rotta, o almeno un “pit stop”, al momento non ci appare chiaro, forse anche su di noi il troppo elevato ed improvviso aumento delle temperature, anche notturne, sta avendo i suoi effetti….Certo è che alla ripresa post feriale, ammesso che tutti facciano le ferie e non passino il tempo dell’ozio trasformandolo in tempo dell’odio per la Sicurezza privata, un richiamo alle armi del comparto ci vorrebbe proprio, e noi ci adopereremo per incentivarne la necessità.

Arrivederci quindi a Settembre, ma non certo al giorno otto di quel bel mese…

Luigi Gabriele,
Presidente di UNIV e di Federsicurezza